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Reggina-Messina, i tempi sono cambiati: è derby anche tra le società

Sono lontani i tempi in cui Lillo Foti veniva invitato dal presidente del Messina Franza per presenziare alla festa della promozione in Serie A  dei peloritani.

I buoni rapporti tra le società avevano addirittura fatto storcere il naso a qualche tifoso che non gradiva che la rivalità venisse inficiata dalla troppa amicizia tra i direttivi delle due squadre.

Oggi non è più così.  Il patron amaranto e quello messinese Pietro Lo Monaco non si amano.  Il paradosso è che agli albori della sua brillante carriera da dirigente lo stesso Lo Monaco ha lavorato per la Reggina, prima di qualche incomprensione che portò alla separazione delle strade.

Ruggini che tornarono in auge nel 2007 quando l’allora amministratore delegato  del Catania definì quel famigerato  Empoli-Reggina 3-3 “una farsa” per tutelare gli interessi della società rossazzurra, che poi si salvò all’ultima giornata battendo il Chievo.

La poca simpatia  tra i due fu un concetto rinnovato ai tempi del calciomercato del 2010, quando Gianluca Atzori avrebbe voluto che amaranto ed etnei chiudessero delle trattative per portare a Reggio calciatori come Fabio Sciacca.   L’allenatore si trovò praticamente a fare da mediatore tra i due.

Ieri le accuse, per ora presunte, da parte di Lo Monaco alla società amaranto per la stucchevole situazione che porterà il derby a cambiare data.