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Reggina, gioca chi corre, altrimenti si cambia

Dopo la buona prova fornita all’esordio, soprattutto nella prima parte di gara, la curiosità maggiore è vedere la giovane Reggina all’opera in trasferta. Non in un campo qualunque, ma per tradizione, in quello caldissimo di Pagani. Attende risposte concrete anche il tecnico Cozza, il quale ha avuto un bel da fare nel corso di questa settimana, per lavorare, approfondire e cercare di migliorare, quegli aspetti che meno sono piaciuti alla prima contro la Casertana. Attenzioni particolari al reparto difensivo, quello maggiormente sotto accusa per una serie di sbavature e disattenzioni e che da adesso potrà contare su un elemento in più. Parliamo di Gaetano Ungaro, cresciuto nel settore giovanile amaranto e dopo una serie di prestiti in giro per l’Italia, tornato nuovamente alla base. Privo di quei rinforzi che avrebbero potuto dare più consistenza ed esperienza al reparto, si cercano soluzioni interne e possibili cambiamenti, come lo stesso allenatore ha dichiarato in conferenza stampa. Sottolineando pure lo spirito di sacrificio che l’intero gruppo dovrà manifestare partita dopo partita, nessuno escluso ed in ogni zona del campo. Compreso il tridente offensivo e la necessità che lo stesso lavori molto anche in fase di non possesso, altrimenti si sarà costretti a cambiare uomini ed atteggiamento tattico. La Reggina dovrebbe ripartire, a Pagani, dalle certezze giunte dal centrocampo e la capacità realizzativa di Roberto Insigne.