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Reggina, occhio alla squadra di Cuoghi. In ventimila a Pagani….

di Pasquale De Marte – Ricordarsi sempre da dove si viene, anche perché probabilmente ci si ritornerà.

Lo sa bene la Reggina che deve dimenticare presto il  più o meno vicino ricordo di San Siro e dell’Olimpico ed iniziare a pensare al poco fascinoso e assai caldo “Marcello Torre” di Pagani.

Cinquemila posti. Una meta per anni rivendicata da migliaia di tifosi come la più complicata, tra quelle raggiunte negli anni meno dorati della secolare storia amaranto, usata per gonfiare il petto e rivendicare il proprio non essere tifosi dell’ultima ora ai tempi dei venticinquemila abbonati.

La storia, in realtà, smascherava il fatto che probabilmente in molti si fermassero in luoghi diversi dallo stadio, tenuto conto che, dati alla mano, raramente si contarono più di quattrocento-cinquecento sostenitori amaranto nella cittadina campana.  I più fedeli tra i fedelissimi.

35.000 anime in provincia di Salerno. Il primo vero biglietto da visita di una categoria dove il livello tecnico è basso, ma dove le difficoltà generali non hanno nulla da invidiare a quelle delle prime due categorie.

L’allenatore della Paganese è Stefano Cuoghi, già incrociato dagli amaranto quasi tre lustri fa.

Il  progetto dei campani è ambizioso e all’esordio hanno colto un punto all’ultimo respiro contro il forte Matera allenato da Gaetano Auteri. Gol di Vinci al 90’ a pareggiare l’iniziale vantaggio lucano fimrato dall’ex padovano Cuffa.

La squadra campana predilige la difesa a tre e potrebbe offrire un nuovo tema tattico con cui la Reggina andrà a confrontarsi dopo le sfide con la Casertana. Non mancano i picchi di esperienza negli uomini più rappresentativi.

Il portiere Marruocco, 35 anni, ha giocato anche in Serie B.  La difesa è guidata dal trentaquattrenne mancino Bocchetti, una vita tra A e B con le maglie di Napoli, Frosinone e Pescara.  E’ il cugino del difensore dello Spartak Mosca.

A destra c’è la  qualità dello stesso Vinci, che nonostante i 27 anni può essere considerato un uomo d’esperienza per il suo passato nell’Empoli.

A loro si unisce un mix di giocatori che conoscono la categoria e giovani promettenti che suona come un avvertimento per la Reggina.  Fare risultato non sarà certo facile.