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La Reggina spreca, la doppietta di Insigne la salva dalla beffa con la Casertana (2-2)

di Pasquale De Marte – Esordio dolce-amaro per la Reggina. La squadra di Cozza apre il campionato con un pareggio casalingo contro la Casertana, un risultato stretto per quanto visto in campo ma che serve a schiarire le idee su quali siano le dinamiche con cui la Reggina andrà a confrontarsi nel corso della stagione.

Sprecare tanto, come accaduto nella prima frazione, non è un merito, ma un limite. Ma, adesso, dopo le difficoltà del precampionato la Reggina sembra davvero una creatura destinata a crescere e può contare su un talento cristallino come Insigne e su giocatori come Alessio Viola che, anche partendo dalla panchina, riesce ad essere decisivo in questa categoria.

Migliorare in difesa è una crocevia fondamentale per capitalizzare al massimo la capacità di una formazione, quella dello Stretto, che è riuscita a creare grandi occasioni da rete senza troppe difficoltà ad un avversario quotato come la Casertana, che ha regalato quindici minuti da incubo al pubblico del Granillo nella ripresa.

E non è detto che qualcosa non possa arrivare dall’ultimo giorno di mercato.

 SORPRENDENTE – A venti giorni di distanza dal primo confronto, tuttavia, gli amaranto ed i campani si ritrovano, ma i contenuti della sfida risultano assai diversi. In campo ci sono una squadra che ha passato un’estate tribolata e ha deciso di puntare sui giovani e un’altra che ha le ambizioni di chi ha costruito un organico importante, ma, per quanto si vede in campo, i ruoli sembrano invertiti.

Sfilacciata, poco attenta, disordinata. La Casertana è la brutta copia di quella vista in Coppa Italia, merito di una Reggina visibilmente cresciuta e che sembra aver trovato nel 4-3-3 la dimensione giusta della propria organizzazione tattica.

La difesa rischia poco o nulla, il centrocampo, per caratteristiche dei giocatori, spesso non ha precisione nei suggerimenti, ma riesce ugualmente a fornire i giusti inpunt alle azioni dei padroni di casa che, nel primo tempo, collezionano almeno quattro nitide occasioni di rete.

OCCASIONI A RAFFICA – Di Michele, Masini ed Insigne negli spazi lasciati dai campani vanno a nozze. L’ex centravanti del Catanzaro per due volte, a tu per tu con Fumagalli, si vede negare la gioia del gol da un intervento con i piedi dell’estremo difensore campano.

Situazione analoga per Roberto Insigne che ci prova col mancino e fa le prove generali del gol del vantaggio che arriva al 40′: break di Dall’Oglio a centrocampo e servizio in profondità per l’ex napoletano che di piatto sinistro trova il punto dell’uno a zero. Il Granillo, semivuoto, ma caldo come non lo si ricordava da tempo, può ruggire.

La Casertana, troppo brutta per essere vera, nella ripresa cambia volto.

RIMONTA – A venti giorni di distanza a violare la rete amaranto al Granillo è ancora Cruciani: al 60′ sfrutta una ripartenza dei suoi e un piazzamento non impeccabile degli avversari per inserirsi sulla destra per mandare in rete il pallone del pareggio su servizio di  Alessandro.

 

Va vicino alla doppietta personale con un tentativo dalla distanza, ma sul suo destro Kovacsik è reattivo.

La Reggina inserisce Louzada per Di Michele e maledice la sfortuna per il mancato nuovo vantaggio: punizione di Dall’Oglio dalla trequarti, inserimento di Armellino sul secondo palo che coglie in pieno il legno con il destro.

Fumagalli torna protagonista con un gran colpo di reni su una conclusione dai venticinque metri di Salandria, appena entrato.

La beffa per la Reggina matura al 72′: Aquino, apparso piuttosto spaesato, lascia libero Alessandro (il migliore giocatore di movimento tra i suoi) dopo un disimpegno maldestro e l’ex cosentino piazza un traversone che trova Cruciani nell’area piccola che di testa trova un prodigioso Kovacisk. Non serve, perchè il tap in vincente lo trova Mancino.

BEFFA MANCATA- Gli amaranto trovano ancora il modo di essere soli davanti a Fumagalli, ma Louzada non supera il portiere di Gregucci, se non il migliore in campo, l’uomo più decisivo del match. Assieme ad Insigne.

All’86’ arriva il pari meritato: lo firma proprio l’ex napoletano, assist in profondità del neoentrato Viola e ancora tocco vincente del fratello d’arte.

Al Granillo finisce così. Prossima fermata per la Reggina: Pagani.

 

REGGINA-CASERTANA 2-2, IL TABELLINO

REGGINA (4-3-3): Kovacsik, Aquino, Camilleri (75′ Viola), Crescenzi, Di Lorenzo; Armellino, Rizzo, Dall’Oglio (69′ Salandria); Insigne, Masini, Di Michele (61′ Louzada). A disp.: Leone, Syku, Maita, Karagounis,. All. Cozza.

CASERTANA (4-2-3-1): Fumagalli, Bruno, Idda, D’Alterio, Chiavazzo; Carrus, Marano; Cruciani (82′ Murolo) Mancino (75′ Alvino),, Alessandro; Cunzi (65′ Antonazzo). A disp.: D’Agostino,, Rajcic, Bianco,De Marco. All. Gregucci,

Arbitro: Colarussi di Roma 2.

Marcatori: 39′ Insigne, 56′ Cruciani, 72′ Mancino, 86′ Insigne.

Ammoniti: Cunzi, Di Michele, Alvino, Viola.

Recupero: 2′ e 6′.

Note: 2079 spettatori abbonati, 732 spettatori paganti. 9151 euro di in casso biglietti, 11534 euro di quota abbonati, 20685 euro di incsso totale.

 

Su https://sport.strill.it le dichiarazioni dei protagonisti a fine partita.