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Cozza: “Possiamo toglierci delle soddisfazioni, ma non partiamo per vincere il campionato”

“Questa è una squadra che se acquisisce la mentalità giusta può togliersi delle soddisfazioni.  Il nostro obiettivo è fare un ottimo campionato, non vincerlo, oltre a costruire per il futuro. A gennaio tireremo le somme per capire a che punto saremo.”.

Comincia così il campionato della Reggina, con le dichiarazioni del tecnico Cozza alla vigilia dell’esordio nel campionato di Lega Pro contro la Casertana.

“Rispetto alla gara di Coppa Italia, la Casertana troverà una Reggina più pronta e con la giusta cattiveria vorrà fare risultato.  Si vince con concentrazione, voglia e sacrificio. Se non li vedremo non faremo tanta strada domenica. Il nostro vantaggio può essere quello che noi sappiamo cosa sono loro, loro invece probabilmente non sanno come ci siamo evoluti rispetto alla partita di venti giorni fa”.

Cozza è chiaro anche su quale saranno le motivazioni che animeranno le sue scelte: “Con me gioca solo chi mi fa vedere impegno in campo.  Non dico che tutti i calciatori sono uguali, perché cinque-sei giocheranno spesso e attorno a quest’ossatura si faranno la maggior parte delle scelte. Ciò non toglie che potranno anche loro perdere il posto se qualcuno mi dimostrerà di essere migliore. Io  non ho problemi, come ho fatto a Gioia Tauro, a fare una sostituzione dopo venti-trenta minuti.  Se chi non va in campo e fa ciò che gli chiedo va in panchina e si riposa. Ma non si tratta di una bocciatura definitiva, la settimana dopo torna in corsa per un posto da titolare. Se poi uno viene sostituito e si arrabbia sono contento, vuol dire che ci tiene”.

Tutta la rosa a disposizione, diciotto convocati e Ungaro non ancora tesserato.  Inevitabile un bilancio sulla rosa e delle valutazioni sul modulo: “Ho fatto delle richieste al presidente Foti. Alcune sono state esaudite, il nostro è un organico importante e se ci sarà necessità di fare qualche altra cosa sul mercato lo saprà lui.  Alla piazza non possiamo promettere nulla, se non impegno e la voglia di mettercela tutta. “La mentalità sarà quella di una squadra che deve giocare per vincere giocando a calcio, palla a terra. Con il Roccella ho capito che non possiamo giocare col 3-5-2. Dobbiamo giocare con tre attaccanti e cercare la via della rete”.