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Reggina, il calendario riserva un avvio durissimo. Serve farsi trovare subito pronti

di Pasquale De Marte – “Cambia poco, prima o poi si devono incontrare tutte”. Molto spesso è questo il commento che i diretti interessati riservano immediatamente dopo la stesura del calendario di un campionato.

Non è sempre così e, spesso, ci sono situazioni che vanno lette ed analizzate in base al momento.

La “Dea Bendata”, in tal senso, non ha avuto un occhio di riguardo per la Reggina.

Il 31 agosto prenderà il via un campionato che rappresenta l’ “anno zero” per la Reggina.

Ma, da zero in classifica, la Reggina difficilmente partirà visto che presto potrebbe arrivare una penalizzazione che, almeno inizialmente, rappresenterà una zavorra per qualsiasi tipo di ambizione della formazione dello Stretto.

Cancellarla in fretta, magari nelle prime partite, rappresenterebbe la panacea per il male che potrebbe condizionare una formazione dall’età media bassissima.

Eppure, il calendario oggi non dà una mano. Esordio il 31 agosto contro una Casertana che ha già dimostrato di essere formazione tosta e pronta per la Lega Pro unica, con una struttura che ben si presta alla tipologia del campionato e che, già in Coppa Italia, ha dato l’impressione di riuscire a far pesare i dieci giorni di preparazione in più. Emorragia temporale che la Reggina dovrà far rimarginare prima del fischio dell’esordio nel torneo.

L’atterraggio più morbido, esclusivamente in linea teorica, delle prime giornate è la trasferta di Pagani. Una gara dove il fattore campo si fa sentire e in cui  serve grande personalità per portare a casa un risultato positivo.

Alla terza: la partita delle partite. Il derby col Messina: vincerlo o perderlo rischia di fare la differenza sul piano della fiducia nell’economia di una stagione soprattutto se giocato così presto, sebbene il suo valore concreto non vada al di là dei tre punti.

Nel 2006-2007 gli striscioni irridenti e la sconfitta al San Filippo, sempre in avvio di campionato, furono, in realtà, la molla per l’ambiente e la squadra per annullare undici punti di penalizzazione e salvarsi in Serie A. Ma erano altri tempi e altri livelli.

Alla quarta: la trasferta a Lecce, sul campo di una delle corazzate del campionato, per poi ricevere il Barletta e prepararsi al complicato impegno di Castellammare di Stabia e al derby contro il Cosenza.

Un approccio, dunque, difficile con la Lega Pro per la Reggina, mache, d’altra parte, potrebbe anche rappresentare il miglior biglietto da visita del campionato per capirne al meglio le difficoltà e la portata delle sfide più sentite.
Ora, conosciuti i calendari, spazio al mercato. I tifosi e Cozza sperano possano arrivare i tasselli giusti che possano regalare alla squadra un livello tecnico consono al proprio nome.

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