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Reggina, la scadenza del 30 giugno sarà rispettata. L’11 luglio la decisione della Covisoc

di Pasquale De Marte – Potere o “non potere” del calcio al tempo della crisi. I siti delle società di Lega Pro, in molti casi, sventolano la bandiera di chi ha appena messo a punto le pratiche per l’iscrizione al campionato, quasi come fosse il più agognato dei trionfi sportivi.
All’appello manca la Reggina che, negli ultimi giorni, si è trincerata dietro un silenzio generale che non è servito a fornire chiarezza in  un lungo periodo di notizie fondato sulle sole indiscrezioni giornalistiche.
Al netto, dunque, di comunicazioni ufficiali, che si spera arrivino presto per tranquillizzare quanti continuano ad avere serie preoccupazioni, resta l’idea originaria secondo cui, avendo un euro da scommettere lo si potrebbe tranquillamente puntare sull’iscrizione amaranto.
La società  rispetterà la scadenza del 30 giugno pagando, ad esempio, la fidejussione di 600.000 euro necessaria per l’iscrizione al campionato ed ottemperando a tutta quella serie di condizioni richieste entro la fatidica data (clicca qui per i dettagli).
Successivamente il destino sarà affidato  al parere della Covisoc che monitorerà a trecentosessanta gradi le questioni economiche del sodalizio di Via delle Industrie e si pronuncerà l’11 luglio, quando si conoscerà il primo giudizio sulla possibilità che la Reggina abbia le carte in regola per disputare il prossimo campionato.

Ma il 30 giugno è anche la data giusta per mettere nero su bianco gli accordi relativi ai contenziosi che minano il futuro della società. Da un lato le ragioni di chi non può mantenere fede agli impegni presi, dall’altro quella di calciatori e altri ex tesserati che hanno firmato un contratto e, giustamente, pretendono venga rispettato.

E’ il caso di coloro i quali hanno rescisso in cambio dell’ormai arcinoto “incentivo all’esodo”.

Tra questi figura, ad esempio, Emiliano Bonazzoli, già famoso per essersi dimezzato l’ingaggio in passato in nome della maglia amaranto, e che oggi è disposto a venire nuovamente incontro alla società.  L’intesa, oggi sulla parola, potrebbe  essere, ad ore, firmata dal legale che lo assiste.
E’ noto come, per la Reggina, il problema verrebbe solo posticipato o eventualmente dilazionato, ma visti i tempi stretti e il giudizio incombente della Covisoc la cosa sarebbe di fondamentale importanza, affiancandola al piano di ammortamento delle pendenze con i creditori, già accettato dal Tribunale di Reggio, e alla rateizzazione dei debiti con l’erario.
Tra poco più di una settimana, dunque, si avrà il primo responso, con la possibilità non troppo remota di un primo giudizio negativo, da sovvertire con il ricorso da presentare entro le ore 19 del 15 luglio pagando una tassa di circa novemila euro.
La Covisoc esaminerebbe le motivazioni delle eventuali società ricorrenti entro il 17  luglio esponendo, poi,  il proprio parere al Consiglio Federale che il 18 luglio  avrà l’ultima parola.
In quel caso la drammatica situazione di tantissime società potrebbe essere un fattore destinato a giocare in favore degli amaranto, visto che, nei casi più riparabili, i tecnicismi economici  sarebbero messi da parte in favore del  buonsenso, evitando quello che sarebbero un vero e proprio stravolgimento della geografia del calcio italiano dalla B in giù.