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Reggina salvati, poi dovrà essere ricostruzione totale

di Michele Favano – Un passo alla volta fino al prossimo 30 giugno. Ormai l’unica notizia che si attende è quella riguardante la presentazione di tutta la documentazione che consenta alla Reggina di iscriversi al prossimo campionato. Dalla società non giungono novità in merito, di sicuro sappiamo quanto il patron Lillo Foti stia cercando disperatamente attraverso incontri, dialoghi, rescissioni e tentativi di convincimento, di evitare il tracollo e quindi la fine. Una parte del percorso ha portato a risultati interessanti, la parte più rilevante, però, si dovrà fare in questi cinque giorni che mancano alla scadenza tanto attesa. C’è un dato certo, comunque, sperando che la Reggina riesca ad evitare il fallimento, ci sarà da ricostruire quasi per intero il patrimonio. La svendita dei calciatori, le rescissioni, la necessità di liberarsi degli ingaggi, gli accordi di liquidazione, hanno di fatto svuotato la società dal punto di vista economico e tecnico. Per salvare il salvabile si è svalorizzato tutto quanto di buono costruito all’interno del S. Agata, un vivaio seguito ed allevato per anni, ed oggi disperso. Dal primo di luglio, fiduciosi che la Reggina sarà ancora viva, presente e pronta a partecipare al prossimo campionato di Lega Pro, è necessaria un’opera di ricostruzione totale.