Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina: cresce un timido ottimismo per l’iscrizione. Ma bisognerà aspettare il 18 luglio?

Reggina: cresce un timido ottimismo per l’iscrizione. Ma bisognerà aspettare il 18 luglio?

di Pasquale De Marte – Era una data cerchiata in rosso, quella del 25 giugno, per le società di Lega Pro. La prima vera scadenza in cui, agli occhi degli organi preposti, potrebbero iniziare ad emergere le squadre con serie difficoltà ad iscriversi al campionato.

Le società avevano l’obbligo di depositare, tra le altre, una documentazione che attestasse il pagamento degli emolumenti dei tesserati fino al mese di aprile o la presenza di eventuali contenziosi.

La Reggina, in tal senso, potrebbe essersi messa al riparo da problemi grazie alla cascata di rescissioni che ha permesso di svuotare, almeno temporaneamente, il carico di crediti vantato dagli ex calciatori, tecnici e staff ancora sotto contratto nella stagione appena conclusa.

La reale dead line è, comunque, rappresentata dal 30 giugno quando sarà il momento della vera e propria domanda ammissione al campionato con la prova del pagamento dei debiti IRPEF, INPS e “Fondo fine Carriera” fino al mese di aprile per i calciatori;  l’attestazione della regolarità della propria posizione in merito a IRES, IRAP e IVA per il quinquennio 2007 -2012 (ok anche l’eventuale rateizzazione ottenuta), la fidejussione da 600.000 e tutta una serie di adempimenti burocratici.

Ciò che conta è che la Covisoc si pronuncerà l’11 luglio per stabilire, in prima istanza, chi non rispetta i parametri economici minimi e non può avere diritto all’iscrizione in Lega Pro.

In quel caso nel giudizio sulla società amaranto potrebbero pesare le spettanze nei confronti di quei calciatori che, due stagioni fa, avevano firmato la rescissione in cambio di un incentivo ad oggi non ancora totalmente corrisposto.

Si sta lavorando per trovare un accordo che possa soddisfare entrambe le parti .

Eventualmente, in caso di giudizio negativo da parte dell’organo di controllo, esisterebbe la possibilità di ricorrere entro il termine perentorio del 15 luglio alle ore 19 corrispondendo una tassa da 9000 euro.

Le motivazioni dei ricorsi verrebbero prese in esame e giudicate dalla Covisoc il 17 luglio, ma l’ultima parola spetterebbe al Consiglio Federale della Figc che si riunirà il 18 luglio.