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Reggina, comproprietà risolte, adesso nove giorni di fuoco

di Michele Favano – Tra le date messe in elenco riguardo le scadenze da rispettare per la Reggina, c’era anche quella del 20 di giugno, giornata in cui si sono risolte le comproprietà. E non sono mancate le sorprese, rispetto a quanto previsto nei giorni precedenti. A partire dal riscatto di Giuseppe Rizzo, che il patron amaranto Lillo Foti avrebbe voluto acquistasse per intero il Pescara. Una posizione, quella abruzzese, annunciata e mantenuta fino all’ultimo momento, anche se il successivo accordo tra le parti ha consentito alla società di via delle Industrie di versare pochissimo per l’acquisizione dell’intero cartellino. Per un centrocampista in entrata, che probabilmente verrà inserito immediatamente nella lista dei partenti, due attaccanti in uscita. Di Manuel Fischnaller si era già detto più volte che sarebbero state le buste a decidere, previsione confermata e giocatore passato al Sud Tirol, la sorpresa è, invece, arrivata da Arrighini per il quale Reggina e Pontedera non hanno trovato un accordo. Anche in questo caso la maggiore offerta della società toscana in busta chiusa, ha fatto si che l’attaccante passasse in maniera definitiva al club granata. Chiuso anche questo capitolo, si procederà la corsa contro il tempo per l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. Nove giorni per arrivare a risolvere la serie di inadempienze tra rescissioni già effettuate, la disponibilità espressa da alcuni degli ex tesserati e la resistenza di altri. Alcuni ostacoli sono stati superati, altri si spera di farlo nel più breve tempo possibile.