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Reggina, Foti: “Salvo la società, poi vorrei lasciarla in mani sicure. Per l’iscrizione manca…”

La Reggina e una mancata iscrizione da evitare. Potrebbe avere questo titolo la storia amaranto in questa estate che si preannuncia rovente.

“Sono  l’unico responsabile di questa situazione – ha affermato il patron Lillo Foti sulle colonne della Gazzetta dello Sport – e sto lavorando per iscrivere la squadra e salvare i sedici posti di lavoro dell’azienda”.

Intervistato da Lorenzo Vitto Foti fornisce ulteriori dettagli: “Il Tribunale, secondo le nostre fonti, ha già approvato il piano di rientro.  Il deferimento, invece, non ci preoccupa”.

La Reggina, con le cessioni di Bochniewicz, il paracadute e altri introiti, a luglio incasserà circa tre milioni di euro.   I soldi necessari entro il 30 giugno sono gli ottocentomila euro necessari per chiudere le questioni relative alle spettanze di Atzori e staff, Diongii e staff, Bonazzoli, Colucci, Zizzari, Antonio Marino e Colombo e i cinquecentomila euro per il pagamento dei contributi.

Confermate tutti gli spifferi relative alle rescissioni, meno quella di Barillà che verosimilmente sarà oggetto di diverse richieste di mercato.

E la notizia è che la Reggina potrebbe cambiare proprietario: “Non sono legato alla sedia, vorrei lasciare la squadra in mani sicure”