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Arrighini, Fischnaller e Rizzo. Il futuro della Reggina passa anche dalle comproprietà

Le scadenze si avvicinano e, per la Reggina, è il momento di iniziare a confrontarsi con il mercato.
Il primo vero passo è rappresentato dalla risoluzione delle comproprietà, nell’ultima stagione in cui si potrà rinnovarle, vista l’abolizione dell’istituto a partire dalla prossima stagione.
Il rinnovo non sembra essere una preoccupazione attuale per quasi nessuna delle questioni più spinose che riguarda la società amaranto.
Rizzo con il Pescara, Arrighini con il Pontedera e Fischnaller con il Sud Tirol sono i nomi forti per i quali la Reggina detiene la metà del cartellino.

Solo nel primo caso la formula potrà essere prolungata, visto che, per regolamento, non è possibile farlo per due stagioni consecutive.
La “deadline” entro cui bisognerà andare a trovare un accordo è rappresentata dalle ore 19 del prossimo 20 giugno, per evitare lo spauracchio delle buste, un’autentica sciagura per società in difficoltà come quella amaranto.
Presentare un’offerta in busta chiusa, con una cifra che andrebbe versata cash e senza possibilità di rateizzazione, rappresenterebbe un possibile tuffo nel vuoto per la Reggina. Sia perché la controparte saprebbe che il sacrificio potrebbe non essere elevato visto gli attuali scarsi mezzi della società dello Stretto, con un possibile affare a basso costo, o perché magari accaparrarsi il giocatore senza avere immediatamente qualcuno a cui rivenderlo non sarebbe, a livello finanziario, lo scenario migliore.
L’attuale sensazione è che si arriverà ad un accordo prima, visti i buoni rapporti con le altre società.
Il Pescara sembra orientato a riscattare Rizzo, rispettando un patto figlio dei buoni rapporti tra Sebastiani e Foti.
Arrighini sarebbe un “top player” per il prossimo campionato di Lega Pro. 24 anni, 32 gol in sessantacinque partite nelle ultime due stagioni e la capacità di giocare da prima o da seconda punta. Oggi, pensare che la Reggina possa riscattarlo per farlo giocare con la propria maglia è quasi un’utopia. Ha diverse richieste dalla Serie B, l’ipotesi più concreta è che con il Pontedera si sceglierà di venderlo di comune accordo garantendosi, in entrambi i casi, un’entrata cospicua per quella che è la realtà della Lega Pro.
Due stagioni fa la Reggina dimostrò di credere molto in Manuel Fischnaller. Lo prese in comproprietà dal Sud Tirol per una cifra che sforava il tetto dei trecentomila euro. L’alto-atesino era reduce da tredici segnature in C, ma a Reggio non è esploso come ci si sarebbe aspettato. Anche nel suo caso si tratterebbe di un giocatore da prima della classe per la Lega Pro, ma la Reggina più che a vincere il campionato deve pensare a garantirsi il futuro.
I gol delle ultime partite gli hanno dato visibilità e, sul mercato, potrebbe suscitare interesse.
Il Sud Tirol, in caso di Serie B, potrebbe pensare a riportarlo alla base, ma la sconfitta casalinga nella finale dei play off contro la Pro Vercelli (gol del reggino Ciccio Cosenza) allontana la prospettiva. Deve ancora compiere ventitrè anni e la sua ormai discreta esperienza in cadetteria potrebbe renderlo un prodotto appetibile per più di una formazione, al punto che la soluzione potrebbe essere la medesima di Arrighini con un riscatto “fittizio” di una delle due proprietarie del cartellino e la seguente vendita operata di comune accordo.
Minore rilevanza, almeno mediaatica, la hanno le compartecipazioni di Migliavacca con il Pavia e Maita con il Lumezzane. In realtà, soprattutto quest’ultimo, potrebbe far parte dell’organico della Reggina della prossima stagione.

Pasquale De Marte