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Penultima di campionato, Reggina ad Avellino con la gioventù e la voglia di evitare brutte figure

Penultima gara di un campionato che sembra non finire mai, soprattutto se da diverse settimane non hai più obiettivi da raggiungere.
La Reggina, già retrocessa in Lega Pro, rende visita ad un Avellino che sogna un piazzamento nei play off.
Centottanta minuti e poi sarà di nuovo serie C, o Lega Pro. Diciannove anni fa proprio al Partenio arrivò la vittoria decisiva nella corsa della squadra amaranto che vinse il campionato di C1 con largo anticipo battendo proprio la concorrenza degli irpini.
Oggi la realtà è diversa e in Campania la squadra di Gagliardi e Zanin ci va soltanto per limitare i danni, onorare il campionato e mettere in mostra qualche altro giovane.
I prossimi potrebbero essere Salandria e Ammirati, gli ultimi “Primavera” inseriti in una lista di diciotto convocati assolutamente priva dei calciatori più esperti. Adejo, Ipsa, Strasser, Foglio, Dumitru, Gerardi, Di Michele e Contessa non saranno del match.
Gli amaranto proseguiranno sulla strada del 5-3-2.
Davanti a Pigliacelli, sarà la chioccia Lucioni a guidare una una retroguardia giovanissima. Di Lorenzo e Frascatore saranno gli esterni, i due marcatori Coppolaro e Bochniewicz.
Pambou, Dall’Oglio e Barillà comporranno la linea mediana. Ballottaggio Sbaffo-Maza per la posizione di seconda punta o rifinitore con Fischnaller riferimento offensivo principale.
Si gioca di domenica, alle 20.30. Evitare le brutte figure, è l’imperativo principale.