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Lucioni illude,il Cesena ribalta.Tre pali e arriva l’ennesima sconfitta per la Reggina (1-2)

di Pasquale De Marte Il Cesena sbanca il Granillo e diventa la decima squadra in grado di vincere in casa di una Reggina volenterosa e sfortunata, ma sempre vittima dei suoi cronici errori difensivi.

Le motivazioni degli ospiti, la freschezza della gioventù dei padroni di casa Si fronteggiano così bianconeri e amaranto.

I calabresi, già retrocessi, ritrovano Di Michele, vicino al rinnovo del contratto anche in Lega Pro, e Lucioni nell’undici titolare.  I cesenati, con le pesanti assenze di Belingheri, Volta, D’Alessandro e Marilungo, non si approcciano alla sfida nel migliore dei modi e nella prima parte del match subiscono la spensieratezza degli avversari.

Gagliardi e Zanin schierano la squadra col 5-3-2, quello di Bisoli è un 4-3-2-1 che punge pochissimo con Defrel e Garritano alle spalle di Succi. La prima vera parata la compie, non a caso Coser, che è costretto agli straordinari per respingere in angolo un tentativo dal limite dello stesso Di Michele, abile a trovare lo spazio per calciare col sinistro in maniera assai insidioso.

Sono le prove generali per l’inatteso vantaggio amaranto che arriva al 14′. Ad andare a segno è Lucioni, che raccoglie una palla vagante sugli sviluppi di un corner e da dentro l’area piazza una conclusione che si insacca vicino all’incrocio.

La reazione romagnola non è veemente. Bisoli cambia qualcosa inserendo da subito il capocannoniere Rodriguez al posto di Gagliardini.

I bianconeri si avvicinano al pareggio con un colpo di testa dell’attaccante spagnolo ed è Pigliacelli a bloccare sicuro un pallone non facile colpito di testa dall’attaccante su cross di Cascione.

L’1-1 arriva in chiusura della prima frazione e porta la firma proprio dell’ex centrocampista amaranto. Cross di Renzetti da sinistra e perfetto impatto del mediano di Bisoli che supera Pigliacelli. Il passato non si dimentica e la “non esultanza” del giocatore è un atto che si ripete, revisto che si tratta del terzo gol contro gli amaranto da ex.

Nella ripresa il Cesena trova l’episodio che mette la gara dalla propria parte. All’undicesimo è Rodriguez, da bomber di razza, a controllare un pallone spizzato da Succi sugli sviluppi di un corner e a girarsi in un fazzoletto per far centro.

Il resto della sfida contribuisce a far capire come la Reggina sia penultima non solo per propri innegabili demeriti. Sono tre i legni colpiti dalla formazione amaranto in una manciata di minuti: il primo è una traversa di Maicon con un colpo di testa su traversone di Barillà da calcio da fermo dalla trequarti

Poi è il mancino di Catona a sfiorare la porta con un palo interno trovato col sinistro, la stessa faccia colpita da Di Michele con un destro a giro che toglie il fiato alla trentina di rumorosi sostenitori romagnoli giunti sullo Stretto.

Va in archivio così la sconfitta numero 23 in campionato su quaranta gare giocate.

REGGINA-CESENA 1-2, IL TABELLINO

Reggina (5-3-2): Pigliacelli; Di Lorenzo (19’st Condemi), Coppolaro (31’st Sbaffo), Lucioni, Bochniewicz, Contessa (9’st Maicon); Pambou, Dall’Oglio, Barillà; Fischnaller, Di Michele. A disposizione: Zandrini, Ipsa, Sbaffo, Caruso, Dumitru, Frascatore, Maza. Allenatori: Gagliardi e Zanin.

Cesena (4-3-2-1): Coser; Camporese, Capelli, Krajnc, Renzetti; Gagliardini (27’pt Rodriguez), Cascione, De Feudis; Defrel (39’st Alhassan), Garritano; Succi (12’st Moncini). A disposizione: Agliardi, Valzania, Rodriguez, Ingegneri, Iglio. Allenatore: Bisoli.

Arbitro: La Penna di Roma (B

Marcatori: 13’pt Lucioni (R), 44’pt Renzetti (C), 9’st Rodriguez (C)

 Ammoniti: Krajnc (C), Di Michele (R), Rodriguez (C), Camporese (C), Dall’Oglio (R). Angoli: 1-4. Recupero: 1’pt e 4’st.