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Schernito a Reggio qualche anno fa, ora Stuani va ai Mondiali, la Reggina in C

C’erano una volta Bonazzoli, Dionigi, Amoruso, Aglietti, Bianchi.  Tutti attaccanti che i loro picchi li hanno toccati con la maglia della Reggina, almeno in termini di gol fatti.

C’è la Reggina di oggi, l’unica in cui, ad esempio, Cacia non riesce ad andare in doppia cifra in Serie B o quella in cui Cocco diventa l’ombra di se stesso.

La Reggina di oggi è anche quella che troppo in fretta si è liberata di Christian Stuani.  L’attaccante, classe 1986, era arrivato in amaranto in pompa magna e dopo un buon esordio con l’Empoli nel gennaio del 2008, è diventato oggetto dello scherno dell’ambiente per via della presunta statistica tenuta dal nonno su un’agenda e che parlava di centinaia di gol nelle giovanili.

18 gol e 1 rete in Serie A a Reggio, poi l’approdo in Spagna all’Albacete e 22 gol nella serie cadetta iberica, fino ad una costante presenza nella Liga Spagnola con le casacche di Levante, Racing Santander e Espanyol, condita da un discreto bottino di gol (30) in 124 presenze, non tutte da titolare.

Stuani, oggi, è tra i preconvocati  dell’Uruguay per il mondiale brasiliano.  E non si sta certo parlando di un terzo mondo calcistico, per una nazionale che può vantare in prima linea giocatori del calibro di Suarez, Forlan e Cavani.

Se si considera che solo due calciatori saranno depennati dalla lista dei venticinque diramata da Tabarez  e che gli attaccanti sono solo cinque (oltre ai tre big e all’ex reggino c’è il palermitano Hernandez) le porte del Brasile per Stuani sembrano davvero aperte.