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Reggina beffata al 90′ a La Spezia (2-1). Retrocessione a un passo dall’essere matematica

di Pasquale De Marte – E sono ventuno.  La Reggina raccoglie il ventunesimo ko stagionale arrendendosi allo Spezia nell’anticipo del trentasettesimo turno

del campionato cadetto e, già nel pomeriggio di sabato, il Cittadella, battendo il Varese, potrebbe mettere mettere definitivamente fine all’agonia della stagione amaranto.

Al “Picco” c’è poco da eccepire sull’impegno della squadra in campo, nonostante una sentenza già scritta.

La prestazione, al netto dei soliti errori di troppo, può anche essere salvata, ma fotografa i limiti di una squadra che, al di là delle evidenze della classifica, continua a rivelarsi un’incompiuta tecnico-tattica e a confermare di essere soltanto la bozza di quel progetto che si pensava potesse nascere a inizio stagione e che, in realtà, non ha mai superato la fase embrionale.

Sei partite da giocare sono tantissime, soprattutto se non saranno sufficienti a evitare un’inevitabile retrocessione.

Trovare le motivazioni sapendo che, comunque vada, non ce la farai è impresa ardua, soprattutto se di fronte c’è uno Spezia che avrebbe avuto tutte le carte in regola per lottare per vincere il campionato e che ora  cerca disperatamente punti per restare agganciato al treno dei play off.

La sfuriata iniziale degli amaranto spaventa i padroni di casa con una buona girata di Sbaffo neutralizzata da un’eccellente smanacciata di Leali, ma è il solito Ebagua a confermarsi bestia nera della formazione dello Stretto.

Il centravanti di Mangia timbra il cartellino al 12′ sfruttando come meglio non potrebbe un suggerimento da sinistra di Scozzarella con un perfetto colpo di testa.

Il match sembra già in ghiaccio, ma a rimettere in pista gli ospiti ci pensa Lisuzzo con un liscio che libera Fischnaller davanti alla porta.

L’altoatesino è freddo nel non farsi sfuggire l’occasione al 24’.

Qualche azione insistita della squadra di Gagliardi e Zanin fa persino illudere qualcuno che i calabresi possano andare a caccia del colpo grosso in Liguria.

La Reggina, priva degli squalificati Di Michele e Bochniewicz, si affida prevalentemente all’estro di Sbaffo che, a tratti,  si conferma un giocatore che, se messo nelle condizioni, può fare la differenza nella categoria.

E’ comunque Barillà, nella ripresa,  a sfiorare il vantaggio con un tentativo dal limite e Magnusson va vicino all’autogol rendendosi protagonista di una disperata chiusura su Maicon lanciato a rete.

Ma, come puntualmente accade in ogni annata negativa che si rispetti, sul finire del match matura l’episodio che condanna la Reggina al ventunesimo ko in trentasette partite.  Al 90’ lancio in profondità per Ferrari su cui si avventano Adejo e Pigliacelli senza intendersi, la posta resta sguarnita e la palla arriva a Bellomo che regala tre punti ai suoi depositando la sfera in rete.

SPEZIA-REGGINA  2-1,  IL TABELLINO

SPEZIA (4-4-2): Leali; Baldanzeddu (77′ Appelt Pires), Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Scozzarella (63′ Bellomo), Seymour, Sammarco, Orsic (63′ Madonna); Ferrari, Ebagua. adisposizione: Valentini, Ashong, Ciurria, Carrozza, Catellani, Bastoni. Allenatore: Mangia

REGGINA (4-5-1) Pigliacelli; Di Lorenzo, Adejo, Lucioni, Contessa; Maicon, Pambou, Dall’Oglio (91′ Gerardi), Barillà, Sbaffo (77′ Dumitru); Fischnaller. a disposizione: Zandrini, Ipsa, Frascatore, Condemi, Maza. Allenatori: Zanin Gagliardi

Marcatori: 12′ Ebagua, 24′ Fischnaller, 90′ Bellomo

Arbitro: Pasqua

Ammoniti: Bellomo Di Lorenzo, Maicon.