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Reggina, che botta! Rocambolesca sconfitta casalinga contro il Varese (3-4)

dumitru

di Pasquale De Marte – Maestra. Nel cacciarsi nei guai dopo aver provato a restarci lontano anni luce. E’ difficile definire la prova della Reggina

contro il Varese, sconfitta dai lombardi in una gara che aveva dato l’impressione di poter vincere senza troppe difficoltà e in cui ha avuto la palla per andare addirittura sul tre a zero.

Un risultato rocambolesco che penalizza gli amaranto e rischia di essere una botta quasi letale sul morale della truppa che oggi avrebbe potuto trovarsi a quattro punti dalla salvezza diretta e che, invece, torna a mani vuote per aver subito in contropiede un gol al 93′ dopo aver appena pareggiato una gara che sembrava aver perso.

Controsensi che si affiancano, stavolta, alle responsabilità della guida tecnica che con una diversa lettura della sfida avrebbero potuto evitare l’espulsione di Barillà e  trovare delle migliori contromosse ai cambi di Gautieri.

 

AMARANTO AVANTI – Gagliardi e Zanin confidano nellla sua voglia di riscatto di Dumitru e lo mandano in campo dal primo minuto. Nel 4-4-1-1, 4-2-3-1, 4-5-1 che i suoi alternano sul campo, denotando grande elasticità tattica, lui parte da esterno alto a sinistra. Da lì può rientrare e ergersi a protagonista rientrando verso il centro e puntando la porta con il suo destro. Ed è così che al 7′ finalizza una grande azione personale e Bressan può solo inchinarsi alla sua staffilata che si insacca imparabilmente sotto l’incrocio.

 

La Reggina c’è, c’è sempre stata durante il nuovo corso ed il primo tempo della sfida contro il Varese non fa che sottolineare ogni virgola delle considerazioni che certificano la bontà del lavoro dei nuovi allenatori. E’ amabilmente imperfetta, ma ad ogni errore il pubblico si spella le mani per la voglia di ciascun giocatore di rimediare all’errore del compagno.

Soffre perchè Di Roberto, mancino che stavolta parte da destra, è un esterno d’attacco che può mettere in difficoltà qualsiasi retroguardia del campionato cadetto. Barillà è costretto a falli che lo portano quasi al doppio giallo per contenere l’estro del giocatore di Gautieri, che però non si conferma un cecchino infallibile fallendo una clamorosa occasione con lo specchio della porta aperto, calciando alle stelle. Ci prova anche su punizione dal limite ma Pigliacelli soffia e spinge la sfera sopra la traversa di quasi un metro.

 

OTTIMA REGGINA E RADDOPPIO   – Dopo la mezz’ora gli amaranto tornano padroni del campo e si rammaricano per il clamoroso liscio di Maicon che, imbeccato da Barillà, va troppo morbido su un traversone basso che andrebbe solo spinto in rete con il portiere già fuori causa .

Dopo averlo a lungo aspettata nella Reggina pare iniziare a brillare la stella di Sbaffo che offre a sprazzi ottime letture del gioco e una spiccata capacità di difendere palla e saltare l’uomo. E’ lui a guadagnarsi la punizione che al 45′ permette il raddoppio a Di Michele. Da oltre venti metri il capitano calcia a giro sul palo del portiere e la sfera finisce a segno dopo una carambola col palo.

 

Nella ripresa è sempre Di Michele, imbeccato da un indomito Dumitru, ad avere la palla per il tris ma il pallonetto dell’attaccante viene deviato all’ultimo momento da un difensore lombardo in recupero dipserato.

 

BEFFA, CONTRO-BEFFA E BEFFA DELLA CONTRO-BEFFA –La gara sembra in pugno agli amaranto ma la cronica disattenzione difensiva sui calci piazzati permette a Bjelanovic di riaprire la contesa con un colpo di testa all’altezza dell’area piccola. E’ il 18′.

La Reggina resta anche in dieci per il doppio giallo che, stavolta, arriva per uno sgambetto di Barillà a Bressan in uscita.

Il mancino di Catona andava probabilmente sostituito qualche minuto prima vista la sua posizione agli occhi del direttore di gara, invece era stato solo avanzato dopo l’avvicendamento tra Maicon e Frascatore.

Il punto del 2-2 lo firma Oduamadi a un quarto d’ora dal termine. Di Roberto si vede negare la gioia del gol dallo strepitososo intervento di Pigliacelli, ma è Calil con un destro al volo da applausi a firmare il soprasso lombardo.

Sembra finita, ma al 91′ Fischnaller risolve un’azione in area lombarda con un diagonale che trova l’angolo.

A tempo scaduto la clamorosa beffa finale: Oduamadi, forse con un fallo, se ne va in contropiede e mette a segno il definitivo 4-3.

REGGINA-VARESE  3-4, IL TABELLINO

 

REGGINA (4-4-1-1): Pigliacelli; Adejo, Lucioni, Ipsa, Barillà; Pambou; Maicon (65′ Frascatore), , Dall’Oglio, Dumitru (80′ Foglio); Sbaffo; Di Michele (85′ Fischnaller). adisposizione: Zandrini, Di Lorenzo, Bochniewic, Contessa, Strasser, Gerardi. Allenatore: Gagliardi

 

VARESE (4-3-3): Bressan; Laverone,Ely, Rea (89′ Ricci), Grillo; Damonte (45′ Calil), Corti, Zecchin (60′ Tremolada); Di Roberto, Bjelanovic, Oduamadi. a disposizione:Bastianoni, Neto, Fiamozzi, Cristiano, Falcone, Forte. Allenatore: Gautieri

Marcatori: 7′ Dumitru, 45′ Di Michele, 63′ Bjelanovic, 75′ Oduamadi, 87′ Calil, 91′ Fischnaller, 93′ Oduamadi

Arbitro: Cervellera (Taranto)

Ammoniti: Barillà, Maicon, Dall’Oglio (R), Damonte, Grillo, Tremolada, Calil (V)

Espulso: Barillà (R) al 70′ per doppia ammonizione