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Verso Novara-Reggina, Gagliardi: ”Loro squadra importante con classifica negativa, ma se avessi paura di loro…”

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Alfredo Aglietti a Reggio non l’ha mai scordato nessuno, men che mano Franco Gagliardi che grazie ai gol dell’attaccante toscano, oggi allenatore del

Novara, riuscì a centrare la clamorosa salvezza del ’96 sulla panchina amaranto.
“Prima della mia gestione era un po’ indolente – rivela l’avvocato –ma ho un grande ricordo di lui e credo che anche per lui sia così”.
In Piemonte la Reggina si gioca tanto, ma Gagliardi ha la ricetta per far bene al ‘Piola’: “Mi piacerebbe offrire una prestazione in linea con quelle che ci hanno portato otto punti nelle ultime quattro partite.  L’idea è quella di far giocare Gerardi e Di Michele, ma i primi attaccanti dovranno essere i difensori. Di Michele non è un problema per noi, sta mettendo benzina e presto renderà al massimo. Lo aspettiamo, sappiamo che può esplodere ad un momento all’altro e tocca a noi gestirlo al meglio”.
E sul Novara che torna ad essere guidato da Aglietti: “Il cambio di allenatore li rende ancor più motivati di noi.  Dobbiamo essere consci di noi stessi, stiamo migliorando ma se abbiamo paura dell’avversario è meglio che mi tolgo la tuta e vado a fare altro.  Possiamo giocare alla pari con loro, magari ci attaccheranno dal primo minuto, ma noi andremo a proporre il nostro gioco. Sono comunque una squadra importante e la loro classifica sorprende in negativo”.
La settimana amaranto è risultata piuttosto travagliata per gli attacchi influenzali che hanno colpito Gerardi, Maza e Contessa e al gruppo, per precauzione, è stato aggregato il giovane Condemi.
Il tecnico è comunque convinto della profondità della panchina: “Siamo stati fortunati fino ad ora per aver avuto calciatori in grado di cambiare l’inerzia della gara a partita in corso. La crescita di tutti i calciatori ci darebbe l’imbarazzo della scelta, voglio che tutti si impegnino alla morte perché la nostra situazione è alla morte. Guardiamo in faccia solo chi si allena al massimo. Foglio? Sta dando prova di grande maturità, è uno tra gli elementi più importanti tra quelli che non stanno giocando eppure sono sicuro che quando entrerà farà benissimo per come si sta preparando”.
E sulla classifica: “Per ora non la guardo”.