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Reggina, Di Michele: ”Voglio salvarmi con questa maglia che sento mia. Il gol? Mi manca, ma…”

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All’inizio del 2014 era stato il primo a parlare e non era stato assolutamente banale. Il capitano della Reggina, David Di Michele, aveva invitato ad andar

via chi non credesse alla possibile rimonta amaranto o chi non fosse pronto a dare tutto in campo.

Parole che sembravano di circostanza, ma che invece hanno trovato riscontro in campo e con i risultati.

“Il messaggio è stato recepito – rivela Di Michele ai microfoni del sito ufficiale della società amaranto – e sono arrivati segnali di maturità da parte di tutti. Ci siamo guardati in faccia, non ci siamo parlati tanto e abbiamo pensato più da squadra che a livello individuale.  Non riuscivamo mai a vincere o a pareggiare, adesso siamo nel 2014 siamo imbattuti e questo è un segnale più che positivo”.

“Il nostro obiettivo era rialzarsi – prosegue – in classifica e far riavvicinare la gente alla squadra. Contro il Trapani ho visto gli spalti più gremiti. Noi questa salvezza vogliamo raggiungerla, ma dobbiamo continuare su questa linea d’onda per arrivare al traguardo che ci siamo prefissati.  Non dobbiamo mai mollare, perché gli ostacoli sono dietro ogni angolo”.

Centravanti, esterno sinistro d’attacco. Gagliardi e Zanin lo hanno schierato in diverse posizioni, ma per ora nell’ultimo mese Di Michele non è riuscito ad andare a segno.

“Mi adatto in ogni posizione, giocare lontano dalla porta non aiuta, serve sacrificarsi. Non stanno arrivando tanti gol, ma in questo momento può bastare un gol per vincere. Non siamo il Real Madrid e non siamo chiamati a dare spettacolo per ottenere i risultati.  Fanno sempre piacere i complimenti dei tecnici che vedono il mio impegno e la grandissima ricerca di riscatto da parte mia.  Ci tengo particolarmente alla Reggina, è una maglia che sento mia e questo credo di dimostrarlo sul campo.  Il gol mi manca, come può mancare ad ogni attaccante.  Non è un assillo, perché altrimenti la ricerca della rete può diventare un’arma a doppio taglio.  Adesso pensiamo alla squadra, prima o poi mi sbloccherò, ma se fanno gol gli altri sono contento uguale.

Inevitabile un pensiero da rivolgere allo scontro diretto di sabato:  “A Novara ci giochiamo una partita importante, loro sono in difficoltà. Hanno cambiato allenatore e possono subentrare molte cose.  E’ una gara diversa per motivi storici, vidi anche io quello spareggio con quel gran gol di Novara.  Dobbiamo portare a casa qualsiasi risultato positivo, tornare a casa con una sconfitta potrebbe mettere un po’ il freno al nostro attuale entusiasmo”.