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Esonerato Calori. Diciott’anni dopo Gagliardi e Aglietti, stavolta contro in Novara-Reggina.

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Sono passati quasi diciott’anni da quel 19 maggio 1996.  Da poche settimane Romano Prodi era

stato eletto Presidente del Consiglio e sulle tribune del Giglio c’era anche lui a celebrare la promozione della sua Reggiana in Serie A, sapientemente guidata da un giovanissimo tecnico di nome Carlo Ancelotti.

Ma diciotto anni fa è stato soprattutto il giorno degli oltre tremila reggini che invasero la città emiliana per spingere gli amaranto verso una clamorosa salvezza, ottenuta con quelle quattro miracolose vittorie consecutive negli ultimi turni di campionato.

La Reggina si impose sulla Reggina per 3-1, fu festa per tutti. Ad aprire le danze fu Mimmo Toscano, il secondo e il terzo centro portarono la firma di Alfredo Aglietti.

Alfredo Aglietti, a distanza di anni resta un idolo per tutta la tifoseria amaranto, e sabato a Novara nel giorno del suo ritorno sulla panchina piemontese, visto l’esonero di Calori maturato nella giornata di ieri , sfiderà doppiamente il suo passato.

Dall’altra parte ritroverà Franco Gagliardi, il traghettatore vincente di quella squadra che nel 1996 tutti davano per spacciata e che, invece, configurò quasi un miracolo.

L’avvocato cosentino, nelle scorse settimane, ha rivelato di sentirsi ancora con l’ex bomber, il quale gli ha sottolineato come sia riuscito a farlo correre più degli altri in tutta la propria carriera.

Gagliardi, sabato, vorrà che la Reggina riesce a correre più veloce del Novara di Aglietti.