Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / La Reggina c’è, contro la Juve Stabia arriva il terzo risultato utile consecutivo per Gagliardi e Zanin (1-1)

La Reggina c’è, contro la Juve Stabia arriva il terzo risultato utile consecutivo per Gagliardi e Zanin (1-1)

12

di Pasquale De Marte – Poteva vincere e poteva perdere. Alla fine la Reggina, da Castellamare di Stabia, torna con un punto mantenendo le certezze

che aveva dimostrato nelle prime due uscite vittoriose della gestione Gagliardi-Zanin a cui si aggiungono la consapevolezza di poter recuperare uno svantaggio con carattere anche in uno scontro diretto e quella di avere nel proprio arco diverse frecce da poter giocare in corso.

L’impatto dei subentrati Dumitru, Gerardi e Sbaffo ha fatto la differenza nell’economia del match e, la classifica, nonostante la salvezza diretta si sia momentaneamente allontanata, fa sorridere per avere agganciato il Cittadella al quartultimo posto, quello che vale un posto nei playout e messo in fila il terzo risultato utile consecutivo in tre gare, di cui due giocate in trasferta su campi insidiosi come come quelli del Bari e della Juve Stabia.

L’impressione che dà la gara sin dalle prime battute è che se il campionato fosse alla terza giornata di andata, invece che del ritorno, le prospettive delle due formazioni sarebbero totalmente diverse da quelle che vedono i campani in una situazione di classifica disperata e i reggini alle prese con una cricità ancora tutta da risolvere nonostante i due successi consecutivi.

Il match vive di fasi: la prima è favorevole agli amaranto che tengono il pallino del gioco e mantengono la squadra di Pea lontana dalla propria area di rigore, pur non riuscendo ad avere praticamente mai i presupposti per essere pericolosi.

La Juve Stabia sa che dalla partita può prendere come un buon risultato solo per la vittoria e nella fase centrale del primo tempo si scrolla di dosso i timori e le paure, riuscendo a sovvertire l’inerzia della sfida.

La Reggina abbassa troppo il baricentro e, rispetto alle ultime due uscite, sembra mancare la pressione sui portatori di palla.

Caserta, a centrocampo, gode di una certa libertà e da buon direttore d’orchestra può scandire i ritmi di un collettivo che dimostra di avere nella spinta degli esterni risorse in grado di mettere in difficoltà il 4-5-1 confermato in blocco da Gagliardi e Zanin.

La prima grande opportunità da rete per i padroni di casa la sventa Ipsa anticipando Di Carmine, pronto ad andare in rete con la porta sguarnita, dopo un rimpallo favorevole alle fortune stabiesi, poi è Zampano a scaldare le mani di Pigliacelli con una conclusione neutralizzata dal numero uno reggino all’altezza del primo palo.

La Reggina esce poco la testa fuori dal guscio, gioca troppo in orizzontale e quando verticalizza lo fa in maniera imprecisa. Soffre particolarmente sulla corsia mancina, ma tiene. Alla ritrovata solidità dei centrali difensivi viene persino in soccorso la buona sorte quando Falco, ex dal dente avvelenato, rientra e scarica un sinistro che, sul finire della prima frazione, termina la sua corsa sulla traversa.

Il filone della gara è chiaro anche nella ripresa. Ma al 20′ un episodio fa saltare il piano ospite: punizione dalla trequarti battuta da Caserta e colpo di testa vincente di Di Nardo, entrato da pochissimi secondi.

I cambi di Gagliardi e Zanin rivoltano la squadra come un calzino. Gli ingressi di Dumitru, Gerardi e Sbaffo suonano la carica e la Juve Stabia, dopo aver colpito un altro legno Di Carmine, finisce all’angolo.

Benassi per poco non fa rivedere il peggio del suo repertorio mostrato a Reggio Calabria e viene salvato dalla traversa in occasione di un cross sporco,poi deve arrendersi alla girata vincente di Gerardi servito da destra da Sbaffo al 39′ della ripresa.

L’opportunità per un clamoroso exploit amaranto è ancora sui piedi di Sbaffo ma stavolta il portiere chiude la porta con un uscita miracolosa.

La Reggina chiude in dieci per l’espulsione di Lucioni (brutto fallo su Falco) e sfiora ancora il vantaggio con tentativo dalla distanza dell’indomito ex centrocampista dell’Ascoli.

In pieno recupero Di Carmine grazia gli avversari concludendo male di testa in perfetta solitudine.

Adesso sulla strada degli amaranto c’è il Trapani e per non vedere allontanare la salvezza diretta servirà ritrovare subito il successo.

JUVE STABIA-REGGINA  1-1, IL TABELLINO

 

JUVE STABIA (3-5-2) Benassi; Ghiringhelli (45′ Di Nunzio), Lanzaro, Contini (90′ Sowe); Zampano, Djiby (63′ Di Nardo), De Falco, Caserta, Liviero; Falco, Di Carmine. a disposizione: Viotti, Ciancio, Baraye, Giandonato, Suciu, Parigini. Allenatore: Pea

REGGINA (4-3-3)Pigliacelli; Adejo, Lucioni, Ipsa, Barillà (81′ Sbaffo); Strasser (66′ Gerardi); Maicon, Dall’Oglio, Pambou, Fischnaller (59′ Dumitru); Di Michele. a disposizione: Zandrini, Di Lorenzo, Frascatore, Contessa, Foglio, Maza. Allenatore: Gagliardi

Marcatori: 64′ Di Nardo, 84′ Gerardi

Arbitro: Di Paolo di Avezzano

Ammoniti: Zampano (JS), Ipsa (R)

Espulso: Lucioni (R) all’88’