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Reggina, Gagliardi: ”Juve Stabia peggior avversario possibile. La rinascita? Merito di Giacchetta…”

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“La rinascita viene dall’ultimo mercato. Da un’intuizione lucida follia del direttore sportivo Giacchetta che ha suggerito al presidente Foti di affidarsi, come

estrema soluzione, a una soluzione casalinga con Zanin, Gagliardi, Saffioti, Grilli ed Ocello a capo della Reggina, che sta cercando di fare il suo dovere in questo campionato”.

Sono le parole di chi sa di poter dare molto alla Reggina, quelle pronunciate da Franco Gagliardi al sito ufficiale della società amaranto. L’avvocato è già diventato un beniamino del pubblico per il suo modo di porsi e di dimostrarsi, a parole e fatti, legatissimo alla caus.

 

Gli amaranto sembrano aver ritrovato il feeling i tifosi.

“La gente di Reggio è incomparabile. Ha un cuore particolare, è fatto di persone genuine che derivano dalla terra di Calabria. Ho rivisto le cose che mi hanno fatto scegliere questa città come quella in cui lavorare per tanto tempo”.

 

E in vista del prossmo impegno: ”L’età mi fa stare coi piedi per terra. La Juve Stabia non è un avversario che mi può far star tranquillo dopo il trend delle ultime partite. Questa è la partita più difficile che poteva capitare a una Reggina in crescita. La classifica nostra dobbiamo considerarla, ma non bisogna dimenticare quella contro di noi per loro potrebbe essere l’ultima opportunità per risalire la china. Non molliamo, non siamo appagati e vogliamo centrare quello che è alla nostra portata attraverso l’impegno e l’abnegazione”.

 

“La condizione fisica – prosegue Gagliardi – non è al top. L’impegno che vedo nei miei collaboratori, che sono maniacali, mi basta per stare tranquillo, io ho bisogno di riposarmi di più, loro invece sono degli animali da campo. I ragazzi sono martellati costantemente, ma stanno trovando delle motivazioni particolari dopo gli ultimi risultati che nessun motivatore avrebbe potuto dargli”.

 

Inevitabile un giudizio sugli ultimi arrivati: “Frascatore e Dumitru vedono in Reggio non un ripiego, ma un riferimento certo in B e non solo, per quello che può essere un miglioramento delle loro prospettive e delle loro potenzialità”.