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Reggina, degna fine di un 2013 da incubo. A Terni l’ennesima sconfitta (2-1)

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di Pasquale De Marte- Errori individuali, errori collettivi, presunti torti arbitrali. La Reggina chiude il suo 2013 inserendo nel calderone tutti gli ingredienti che lo hanno contraddistinta in un anno solare avarissimo di

soddisfazioni.

A Terni si impongono i padroni di casa, lo fanno con i propri tifosi in aperta contestazione e complicando ulteriormente la vita agli amaranto, che nel mercato di gennaio dovranno trovare le risorse per andare a recuperare i sette punti che li separano dalla zona salvezza o, eventualmente, i sei dai playout

Le prime fasi della sfida mettono in mostra un migliore approccio alla sfida da parte degli uomini di Atzori. Il 3-5-2 o 5-3-2 scelto dal tecnico ciociaro copre bene il campo e finchè i ritmi del pressing si mantengono alti.

Sbaffo agisce da regista, ma pur fraseggiando in maniera discreta i calabresi non trovano mai profondità nei loro attacchi vista anche una certa leggerezza offensiva determinata dalla scelta di due velocisti in attacco: Fischnaller e Di Michcele.

L’unico brivido per Brignoli nasce da un traversone sbilenco di Di Lorenzo che per poco non si insacca all’incrocio dei pali.

Con il passare dei minuti le pile della Reggina vedono sensibilmente abbassarsi il livello della carica e la Ternana viene fuori dal guscio. Sono i passaggi in profondità a regalare le maggiori difficoltà al pacchetto difensivo, confermato in blocco dopo la gara contro l’Avellino.

Ci prova Ceravolo a mettere la gara sui binari giusti per gli umbri, ma dopo una serpentina tra le maglie avversarie l’ex di turno calcia lato.

Le mosse dei due allenatori, nella ripresa, non contribuiscono a smuovere una gara che sembra indirizzarsi in maniera inequivocabile verso un ecumenico pareggio.

E’ sempre un indomito Ceravolo a offrire qualche brivido: prima si fa anticipare da De Rose al momento di concludere a botta sicura, poi con una girata di prima che esce di poco.

Il regalo di Natale agli umbri spedito da Reggio Calabria arriva con qualche giorno di ritardo.  Lo confeziona Zandrini, con la complicità dell’arbitro.  Al 28’ del secondo tempo, un altro ex, Nicolas Viola, batte un calcio piazzato su cui il portiere va a vuoto e la deviazione di Masi sembrerebbe essere salvata sulla linea da Sbaffo, ma l’arbitro assegna il  gol e gli amaranto vanno sotto.

Il vantaggio de padroni di casa dura solo cinque minuti, perché Meccariello restituisce il favore deviando in maniera involontaria nella propria porta un tirocross di Rigoni, servito da Sbaffo.

I mugugni del pubblico e una ritrovata convinzione sembrano prefigurare un clamoroso ribaltone a favore della Reggina.

L’asse Sbaffo-Fischnaller produce un’occasione enorme per trovare il vantaggio: l’ex ascolano innesca l’altoatesino sull’out di destra, che si accentra e scarica un destro che chiama Brignoli ad un grande salvataggio.

Atzori, pochi minuti dopo, li sostituisce entrambi e la mossa non convince e un’altra palla inattiva punisce la Reggina. E’ l’89’, ancora Nicolas Viola dalla bandierina  e colpo di testa vincente di Rispoli che allunga l’inesauribile incubo che gli amaranto stanno vivendo.

TERNANA-REGGINA   2-1, IL TABELLINO

TERNANA (3-5-2) Brignoli; Masi (84′ Nolè), Meccariello, Lauro; Rispoli, Carcuro (71′ Falleti), Viola, Maiello, Zito; Ceravolo (64′ Litteri), Antenucci.

A disposizione: Sala, Miglietta, Fazio, Farkas, Avenatti, Paparusso. All. Toscano

REGGINA – 3-5-2 – Zandrini; Ipsa, Strasser, Lucioni; Di Lorenzo, De Rose, Sbaffo (82′ Dall’Oglio), Rigoni, Contessa; Fischnaller (82′ Maza), Di Michele (60′ Gerardi).

A disposizione: Licastro, Adejo, Foglio, Louzada, Colucci, Cocco. All. Atzori

Marcatori: 73′ Masi, 78′ Meccariello (aut.), 89′ Rispoli

Arbitro: Pinzani di Empoli

Ammoniti: Meccariello, Viola (T), Zandrini, Maza (R)