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Reggina-Avellino, le pagelle di Strill.it

Zandrini 5 – La parata su Castaldo è solo una

pezza che parzialmente lo riscatta, ma è tutto fuorché una sicurezza. Al ventesimo per poco non combina una frittata, battezzando fuori un pallone vagante sul quale si era fondato un avversario; al 37’ non è affatto sicuro in uscita, così come al sessantacinquesimo, quando si lancia in presa bassa senza arrivare sul pallone.

Ipsa 6 – Il più attento della retroguardia. Viene preferito ad Adejo, e non concede centimetri ad un attacco che fin qui si è dimostrato molto velenoso. Bravo anche quando si stacca dai blocchi, andando a cucire spazi lasciati vuoti dai compagni.
Strasser 5 – Guasta una partita di poche, pochissime noie, con un intervento scomposto che costa il penalty alla Reggina. Braccia larghe, proprio quando l’avversario spara il pallone in area.
Lucioni 5,5 – Prima parte di gara molto buona, sbaglia solo un disimpegno orizzontale che comunque non ha ricadimenti. Nella ripresa è chiamato ad una gara di maggior sacrificio, e per poco nel finale Castaldo, che gli sfugge, non castiga la Reggina di testa.
Di Lorenzo 6 – Si limita al compitino, ma a parte un intervento scomposto nella ripresa non commette sbavature che possano costare caro alla Reggina. Sta assumendo piena consapevolezza del ruolo, nonostante sia deputato ad altro.
De Rose 5,5 – Buono il lavoro nella prima parte di gara, più in difficoltà nella ripresa. Primi quarantacinque minuti di grande intensità, rimbalza tra Schiavon e Arini con grande abnegazione. Al ventiquattresimo si porta addirittura al cross, dimostrando di avere anche gamba per arrivare sul fondo. Poi è preoccupante la sua uscita di scena nella ripresa.
Sbaffo 5,5 – Come per De Rose, come per il resto della Reggina: buon primo tempo, pessima ripresa. Qualche buona giocata ed una lucidità che però evapora all’intervallo.
Maza 5,5 – Si interscambia con Fischnaller, fino ad agire da vero e proprio attaccante. Buoni i movimenti a togliere il punto di riferimento, e bravo anche quando si tratta di rincorrere l’avversario. Poi scompare nella ripresa. Dal 24’st Rigoni- SV
Contessa 5,5 – Parte forte, e tra il nono minuto e il dodicesimo mette in mezzo tre palloni ad alto carico di velenosità. Gran ritmo nella prima parte, mentre accusa una comprensibile flessione nella ripresa. Non ne ha più, e deve arrangiarsi a causa della mancanza di ricambi.
Fischnaller 5,5 – Come detto, si scambia molto con Maza, andando ad agire anche sulla linea dei centrocampisti. E’ valido in pressione, e come detto gli scambi di posto con lo spagnolo cancellano i punti di riferimento, costringendo la difesa irpina a una gara di grande sacrificio e attenzione per quarantacinque minuti. Poi anche lui scema, uscendo dal campo facendosi male dopo una acrobazia tentata. Dal 18’st Gerardi 5,5 – Quest’oggi non incide. Entra con voglia, ma non arrivano palloni buoni da sfruttare.
Di Michele 7 – Oggi, una volta di più, la Reggina capisce che Di Michele non può restare in panchina. In mezzo a gente che gli passa praticamente quindici anni, e l’uomo che corre di più, quello che a turno va a rompere le scatole a tutti i difensori (e non solo) dell’Avellino. Regala anche il vantaggio ai suoi in avvio. Dal 41’st Cocco – SV
Atzori 5,5 – Non arriva la vittoria, e francamente è un peccato perché dopo il bel primo tempo tutti pregustavano i tre punti. Giuste le scelte iniziali, partendo da dietro, dove Ipsa offre maggiori garanzie in termini di fisicità su Galabinov. Costretto a mettere Contessa titolare, la sua carica svanisce e la Reggina resta scoperta su una fascia per l’intera ripresa, dove la squadra accusa un calo. Non dà punti di riferimento, con i movimenti di Maza e Fischnaller. Tutto molto bene, ma alle prime difficoltà, ancora una volta i suoi si sciolgono. Oggi doveva (e poteva) arrivare la vittoria, una volta di più i suoi effettivi dimostrano di non esserci con la testa. Si aspetta gennaio, serve gente attaccata alla causa.
F.M.