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Cesena-Reggina, le pagelle di Strill.it

Zandrini 5 – L’incubo portiere continua per la Reggina. Poco reattivo in occasione del primo gol, molle sulle gambe sul raddoppio del Cesena

. Attenuanti generiche, dato il ritorno in campo a distanza di un mese, e gli occhi di tutti addosso, ma era chiamato a invertire il trend negativo.

Adejo 5 – In avvio si rivedono gli spettri di Brescia, questa volta non ci sono sviluppi ma perde goffamente palla al limite costringendo agli straordinari il resto del pacchetto difensivo. Per il resto, lui e i compagni soffrono la buona vena degli avversari, che tornano al gol dopo quattro partite a secco e ringraziano. Dal 15’st Gerardi 6,5 – Entra e fa gol, si propone in più di un frangente e dimostra di voler quantomeno raddrizzare la situazione tragica dei suoi.

Strasser 5 – Regge per mezz’ora, poi quando D’Alessandro comincia a entrare da tutte le parti soffre anche lui. Al trentasettesimo l’esterno bianconero fa quello che vuole nel cuore dell’area. Rodriguez, che in questo campionato era alla terza apparizione, trova terreno fertile nell’area, senza che lo si riesca a contrastare nel migliore dei modi. E il terzo gol è un’evidente dimostrazione di ciò: l’attaccante spagnolo è libero di stoppare palla nel cuore dell’area, aggirare Strasser e bucare Zandrini.

Lucioni 5 – Al diciottesimo minuto perde un pallone dal quale poi si sviluppa il vantaggio avversario, viziato anche da una sua deviazione. D’Alessandro è una spina nel fianco, e in più Succi trova spazi con continuità tra lui e Strasser: vedere per credere l’occasione che l’attaccante si divora al quarantaseiesimo.

Di Lorenzo 5,5 – Agisce, come da previsioni della vigilia, da esterno di centrocampo, praticamente il ruolo occupato da Maicon. Fino a quando gioca lì non commette tantissime sbavature, nonostante potesse essere maggiormente incisivo, mentre comincia a soffrire quando, uscito Adejo, viene arretrato e deve vedersela con D’Alessandro. Lì la squadra sembra sbandare paurosamente

Rigoni SV – Esce prima della mezz’ora per un problema fisico. Fin lì un pallone rubato a Coppola, che comunque prima gliene aveva sottratto qualcuno. Dal 25’pt Dall’Oglio 5 – In difficoltà nel mantenere le distanze tra i reparti, e nella fase di interdizione, dato che in più di un frangente Coppola arriva prima sulla sfera, e Renzetti ha libertà di agire a larghe falcate. In occasione del gol di Cascione l’ex di turno è libero di prendere la mira e calciare, senza che uno tra lui e Colucci riesca ad accorciare.

Colucci 5 – Non si accende la luce, dalla metà campo in su la Reggina palesa limiti a tratti imbarazzanti. Funziona a intermittenza, alternando a buone giocate qualche spazio di troppo. Cerca di essere il fulcro tra i reparti, non sempre ci riesce, e in più c’è la macchia del gol di Cascione dove, come detto, né lui né Dall’Oglio riescono a contrastare l’avversario, che calcia liberissimo e fa secco Zandrini.

Sbaffo Sv – Anche lui si fa male, come Rigoni, dopo neanche mezz’ora, ed è costretto a lasciare il campo. Dal 24’pt Cocco 5 – Entra in campo, trasformando un po’ l’assetto dei suoi, anche se non agisce da boa, posizionandosi in una più atipica posizione sul versante destro del campo, anche se poi si propone nel cuore dell’area. Prova in chiaroscuro, meglio delle alte volte, ma si divora un gol che poteva valere tanto.

Foglio 5,5 – Calcia una punizione che, non ci fosse stato un super intervento di Rossini, sarebbe stata l’occasione del pari. Poi mantiene costante la spinta per tutto il primo tempo, nonostante non trovi la giusta assistenza nei compagni. Recupera il pallone del momentaneo 2 a 1 della Reggina sfruttando una ingenuità degli avversari. Sul finale, però, pesa l’errore di disimpegno che dà il via al gol di Rodriguez che chiude definitivamente il match.

Louzada 5,5 – Schierato, insieme a Fischnaller, per comporre un attacco di leggerini, non incide sul match, agendo su tutto il fronte alla ricerca di un pallone buono.Talvolta palesa qualche limite nella gestione della sfera, come quando, al quarantaquattresimo del primo tempo, vanifica un buon pallone mettendoci troppo tempo a controllare.

Fischnaller 5 – A parte una girata nel secondo tempo, la sua prova è a tratti anonima. Non riesce a catalizzare a se il peso della manovra offensiva.

Mister Atzori 5 – Stupisce tutti schierando un attacco tascabile, rivede parzialmente le sue idee per gli infortuni di Sbaffo e Rigoni. Poco fulcro e lucidità nella costruzione del gioco, mentre dal punto di vista psicologico nemmeno il gol di Gerardi riesce ad accendere i suoi. La situazione è tragica.

F.M.