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Verso Cesena-Reggina, Bisoli: “Cascione e Rodriguez forse titolari”

Da un lato il riscatto, dall’altro il bisogno. Cesena-Reggina è una partita dove ad entrambe le squadre servirà vincere, per cancellare un momento negativo. Lo sa bene il tecnico dei

bianconeri Bisoli, che contro la Reggina festeggerà le cento presenze in Serie B: “I giocatori non devono sentirsi sotto esame, sarà importante affrontare la partita con calma”, rassicura Bisoli.” Dobbiamo cercare di vincerla ripetendo la prestazione di Empoli con più convinzione dei nostri mezzi, quando siamo liberi mentalmente possiamo mettere in difficoltà chiunque. Affronteremo una squadra che nelle ultime due gare non ha fatto male. La Reggina era partita con altri obiettivi per festeggiare il Centenario, sulla carta è un’ottima squadra con giocatori importanti. Vorranno cercare di vincere perché il pareggio potrebbe non bastare, bisognerà stare attenti”.
Bisognerà dare continuità al pari di Empoli, ma l’assenza dal gol potrebbe portare qualche cambiamento in attacco. Rientra anche Cascione: “I ragazzi hanno bisogno di certezze e grande tranquillità, la stessa ritrovata ad Empoli con un sistema di gioco che ci ha dato compattezza e solidità dimostrata, nel primo tempo abbiamo sofferto ma alla fine abbiamo portato a casa un punto senza subire gol. Sono convito che sia la soluzione ideale in questo momento. Domani dovremo essere più offensivi e propositivi sugli esterni. Cascione e Rodriguez potrebbero partire titolari, mi riservo di fare le ultime scelte dopo l’allenamento. Abbiamo recuperato dei giocatori ma non sono al 100%, dovrò essere bravo e razionale nella gestione”.
Il gol non è solo problema degli attaccanti: “Non è facile ottenere sempre il massimo, tutte le squadre hanno un calo, ci è mancata la vittoria per un episodio”, dice Bisoli. “Ventisei punti sono un bottino importante che va rimpolpato nelle tre ultime gare, il nostro obiettivo è superare i trenta senza caricare eccessivamente i ragazzi di ulteriori responsabilità. Il gol manca ma non è solo un problema degli attaccanti, è un momento dove non ci riesce ciò che proviamo. La medicina per trovare la scintilla giusta arriverà solo col lavoro e con le situazioni provate e riprovate sul campo. Vorremmo donare tranquillità a Società e tifosi per proseguire il progetto con gioia e vivere la partita come una festa. La cosa importante è che il pubblico ci sia vicino dall’inizio alla fine, insieme possiamo ottenere la vittoria. Con un atteggiamento positivo possiamo cambiare marcia, come del resto fatto in passato in momenti bui, dobbiamo restare uniti perché solo così si vince”.