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Atzori prova a limitare i danni fino a gennaio, poi per la Reggina sarà rivoluzione. Ecco le prime strategie

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Sarà rivoluzione o quasi, ma molto dipenderà dai risultati che la Reggina otterà sino alla sosta invernale prevista a gennaio.

E’ questo lo scenario futuro che si sta delineando in casa amaranto in vista della prossima sessione di mercato.
Gli inequivocaibli risultati del campo indurranno la società a intervenire pesantemente sull’organico a disposizione dI Atzori, che, tra le condizioni poste al momento di accettare la propsota di ritorno, oltre alla rivisitazione di alcuni ruoli societari ha chiesto garanzie in tal senso, ottenendole.
Euro pochi, idee tante. Sarà questo il leit-motiv che accompagnerà gli interventi che si andranno a fare, ben sapendo che solo una condizione migliore di quella attuale potrà rendere quella reggina una destinazione gradita ai calciatori che si muoveranno a gennaio.
Il primo problema è la porta.  Benassi ha deluso le aspettative ed ha ormai le valigie pronte, probabilmente non lo si vedrà più difendere i pali della squadra dello Stretto.
Dovrà trovarsi una squadra ed è difficile credere che il Lecce si accontenti di riportarlo alla base accollandosi lo stipendio fino a giugno.
Due le soluzioni low-cost, ma entrambe non offrirebbero le garanzie che cercano la piazza e Atzori, che appariva soddisfatto per l’ingaggio di Benassi.  Si tratta di Baiocco e Kovacsik. Il primo è in prestito a Benevento e ha lasciato la Stretto per timore di avere poco spazio pur godendo della stima del tecnico ciociaro, in Campania ha perso il posto e non è escluso che possa fare ritorno a Reggio.
L’ungherese ha alternato grandi prestazioni ad alcuni passaggi a vuoto nel Carpi, che a gennaio dovrebbe prendere Pomini dal Sassuolo. Difficile credere che possa trovare molto spazio.
Foti sta, comunque, pensando ad altre soluzioni.
Con Di Lorenzo in rampa di lancio, ma poco utilizzato, il sacrificio necessario a finanziaria il mercato potrebbe essere quello di Daniel Adejo.  Tuttavia, le prestazioni  del nigeriano, non nella sua migliore stagione, potrebbero aver ridotto il valore di mercato e occorrerà capire se si troveranno i compromessi giusti per privarsi del giocatore.
Nel reparto si cerca esperienza e il nome di Aronica resta quello più caldo.
A centrocampo si valutano le posizioni di Colucci e Strasser così come la possibilità di reperire sul mercato un regista.
A destra si vuole far crescere Maicon con raziocinio e si potrebbe tornare su un obiettivo già indicato da Atzori in estate.  Il trentenenne Marco Padalino, attualmente a Vicenza e a scadenza nel gennaio del 2014, è il nome giusto.
Falco potrebbe tornare al Lecce, da cui è arrivato in prestito con diritto di riscatto.
Bocciati sia Cocco che Gerardi in attacco,  ogni giorno arrivano indizi che fanno presupporre che Arriginhini, bomber del Pontedera in comprorietà con la Reggina, possa far parte dell’organico amaranto già a  gennaio.
Ma si cerca un altro nome d’esperienza per il reparto offensivo. Difficile ipotizzare ipotesi che sarebbero semplici voli pindarici.
La società sta monitorando la situazione di Gianmario Comi, in uscita da Novara e che in estate prelevò l’attaccante in prestito facendo leva su un ottimo ingaggio per la categoria, sulla vicinanza a casa per il centravanti e su un progetto decisamente più ambizioso.
La Reggina non provò neanche a tenere l’attaccante, ancora in comprorpietà tra Torino e Milan, che lo scorso anno segnò 11 reti in riva allo Stretto.
La concorrrenza dell’Avellino, in caso di reale e concreto interessamento, sarebbe forte.