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Reggina-Siena, le pagelle di Strill.it

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Benassi 3,5 – In partita ci sono anche interventi importanti, ma la sfida la Reggina la perde

soprattutto per le sue papere clamorose. Sul gol di Rosina il pallone gli schizza via dalle mani, e subito dopo è improponibile il suo quasi intervento con i piedi. Nel secondo tempo taglia definitivamente la testa ai suoi compagni, il gol del raddoppio lo prende sul suo palo, con un tiro telefonato che poteva essere calciato solo lì.

Di Lorenzo 6 – Atzori lo spedisce in campo al posto di Adejo, e di sicuro la prova del giovane difensore è confortante. Buona consapevolezza del posto da occupare, e pochi pericoli da quel lato.

Ipsa 6 – A parte una indecisione al quarto d’ora del primo tempo, quando Rosseti gli ruba il tempo e lui per rimediare per poco non fa autogol, la sua partita vive di buone chiusure e qualche uscita palla al piede che alza anche il baricentro della linea difensiva.

Lucioni 6 – Nel primo tempo è impreciso in più di un frangente in fase di disimpegno. Si fa soffiare il pallone alla mezz’ora da Rosseti e dà via a una buona ripartenza senese, mentre sei minuti più tardi anima un’azione avversaria sbagliando le misure di un passaggio in direzione di Foglio. Nel secondo tempo è più preciso, e per poco non riapre il match con un colpo di testa che prende il palo.

Maicon 5,5 – In occasione del gol del Siena la papera di Benassi è evidentemente colossale, ma parte da una punizione, che lui non impedisce al Siena di battere a sorpresa. E Atzori glielo fa notare. Per il resto, trova una certa difficoltà a trovare il fondo, Milos è cliente scomodo da aggirare. Al 17’ del secondo tempo emblema della confusione amaranto: vanifica una ripartenza con un passaggio verticale nel vuoto.

Sbaffo 5,5 – Buono il primo tempo giocato. Al 12’ grande apertura su Di Michele, dagli sviluppi reclama addirittura un rigore. Al 21’ dimostra di far valere le sue doti anche in fase di interdizione, soffia un pallone a Rosseti e fa partire una buona ripartenza. Al 33’ gran progressione, costringe Giacomazzi alle cattive. Ma poi nella ripresa un calo troppo troppo evidente.

Dall’Oglio 6 – Capita che Rosina finisca nel suo raggio di azione. Limitare il folletto ex Zenit è difficile, ma lui ci mette abnegazione e qualche volta gli sradica la sfera dai piedi, come quando al 26’ entra con caparbietà sulla sfera, nella zona nevralgica. Cerca anche la conclusione, dimostrando personalità. Atzori lo sacrifica sull’altare del bisogno, entra Falco che può garantire maggiore pericolosità offensiva. Dal 7’st Falco 5,5 – Difficile incidere quando si entra nel momento peggiore della squadra, che psicologicamente affonda.

Rigoni 5,5 – Come per Sbaffo, a un gran primo tempo fa da contraltare una ripresa giocata a ritmi bassi. Il crollo è ovviamente di natura psicologica, i due gol pesano come un macigno, e il centrocampo comincia a non essere più il fulcro della manovra.

Foglio 5,5 – Impossibile cercare di contrastare Angelo, l’esterno bianconero evidenzia più gamba e sia in fase difensiva che di offesa arriva prima.

Di Michele 5,5 – Ci mette il solito impegno, ma non riesce a tirare fuori i compagni da un crollo psicologico dal quale, nella ripresa, difficilmente si può comunque venir fuori.

Cocco 5 – A parte una partita in cui costruisce davvero pochi pericoli per la porta di Lamanna, si macchia di una gomitata che l’arbitro non vede, ma le telecamere sì. Gesto deprecabile che incide sulla sua valutazione, e che testimonia un nervosismo deleterio. Dal 24’st Gerardi 6 – Entra e dopo tre minuti scarica un fendente carico sia della giusta potenza che della corretta precisione. Meriterebbe, probabilmente, maggior fiducia.

Mister Atzori 5,5 – Semplicemente sfortunato. Non gli si può chiedere molto di più, il tecnico di Collepardo schiera una squadra che nel primo tempo risponde con spigliatezza ai tanti big del Siena. Poi le due papere tagliano l’animo ai suoi, che psicologicamente scompaiono definitivamente.

F.M.