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Brescia-Reggina, le pagelle di Strill.it

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Benassi 6 – L’unica mezza incertezza di una partita tranquilla sulla gestione degli eventi è la mezza indecisione su un tiro di Caracciolo, con la palla che

non viene messa in out. Per il resto, poi, amministrazione, e poche coppe sui gol.

Adejo 4,5 – I sentori di una partita da incubo si hanno già in partenza, quando al 7’ costringe Benassi agli straordinari con un retropassaggio parecchio rischioso. Grossi risulta per tutto il primo tempo un cliente scomodo, gli viene concessa molta libertà di movimento che alla lunga poteva diventare rischiosa. Sul finale di tempo, poi, frittata definitiva che inficia ulteriormente i contorni di una partita da cancellare alla svelta: cincischia al limite, si fa fregare palla da Budel e dà il via all’azione che porta al calcio di rigore, poi trasformato da Caracciolo. Nel secondo tempo sembra registrare dal punto di vista mentale il peso di un errore molto importante.

Strasser 6 – A sorpresa, Atzori lo schiera nella posizione che solitamente viene occupata da Lucioni, con l’ex Spezia spostato più a sinistra. Una mossa che di certo non ha peso sull’economia del risultato, con l’ex Milan che ricopre bene il ruolo designato, senza commettere sbavature.

Lucioni 5 – La frittata è di Adejo, ma anche lui appare scordinato nel cercare di impedire a Caracciolo di colpire. Nel secondo tempo è più difficile limitare gli attaccanti del Brescia, con Saba che a turno va a mettere in difficoltà un po’ tutti, senza che si riesca a capire chi abbia in custodia il jolly offensivo brasiliano.

Maicon 5,5 – Partita dai due volti. Nel primo tempo appare in palla, al 10’ serve una chicca che Cocco deve solo mettere in rete. Da destra passa a sinistra con l’ingresso di Di Lorenzo, e da lì le cose cambiano un po’, perché Zambelli appare più scavato ed esperto, impedendo al brasiliano sia di proporsi, che di imporsi.

Rigoni 6 – Uno dei più positivi. Escluso un frangente, quando appare scordinato sul passaggio di Caracciolo per Benali, è molto ordinato e cosciente del ruolo che deve occupare. In occasione del momentaneo pareggio è lui a soffiare dai piedi di un difensore avversario il pallone che poi Sbaffo insacca. Anche lui prova a limitare Saba, capendo il momento dei compagni, ma accorciare sul brasiliano gli viene comunque difficile, forse non è nemmeno lui il designato alla marcatura dello stesso.

Dall’Oglio 5,5 – Anche lui cerca di limitare Saba, senza però riuscire ad essere incisivo nell’interdizione al numero 4 bresciano. Per il resto partita ordinata, anche se si limita forse troppo al compitino. Dal 14’st Colucci 4,5 – Entra bene, e per quanto visto in campo la valutazione sarebbe una sufficienza piena (parte da lui l’azione del pari). Ma pesa, e di molto, l’espulsione maturata a seguito di proteste che priveranno la Reggina di un’ulteriore pedina, in un momento dove la sua esperienza poteva risultare assai importante.

Sbaffo 7 – La sua miglior partita. Bravo in entrambe le fasi, e finalmente si vede il calciatore all’altezza delle ottime referenze portate dietro. In tre frangenti, nel primo tempo, risulta prezioso, quando prima al minuto 11, poi al 17’ e infine al 21’ va a prendere la sfera spezzando la manovra avversaria, per poi far partire quella amaranto. Nel secondo tempo completa il tutto con un gol che, al momento della segnatura, rivestiva una importanza ai limiti del fondamentale. Dal 36’st Louzada SV.

Foglio Sv – Meno di mezz’ora in campo, poi out per un problema fisico. Daò 28’pt Di Lorenzo 5 – Si piazza a destra, facendo slittare Maicon sul versante opposto. Ma non si vede quasi per nulla e, fatta eccezione per il pallone sparato in mezzo in occasione del pari, soffre maledettamente l’ingresso in campo di Kukoc.

Di Michele 6 – Pur non incidendo particolarmente nell’economia del match, è sempre l’ultimo baluardo amaranto, il primo ad andare in pressione sul portatore di palla, il primo per grinta, il primo per energie spese.

Cocco 5,5 – Atzori concede all’attaccante ex Albinoleffe un’ennesima chance, ma anche oggi la partita va al di sotto della sufficienza. Nel primo tempo si divora un gol, mentre nella ripresa fa a sportellate bene con gli avversari, ma non riesce a dar peso alla manovra offensiva.

Mister Atzori 5,5 – Prova la carta Strasser difensore, mentre a centrocampo viene data fiducia al terzetto visto all’opera contro il Chievo, in Coppa. La Reggina non gioca male, anzi, ma capitola sotto i colpi delle solite disattenzioni che ormai da tempo si sono rese pesanti.

F.M.