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La Reggina va fuori dalla Coppa Italia, 4-1 dal Chievo

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di Pasquale De Marte – La Reggina va fuori dalla Coppa Italia ad opera del Chievo e lo fa con un punteggio che non ammette repliche.

Tuttavia, quella del Bentegodi è  una gara giocata contro un avversario di categoria superiore e che può permettere agli amaranto di recuperare certezze nel nuovo corso di Gianluca Atzori.

La prima è che le idee dell’allenatore di Collepardo siano entrate dentro la squadra molto più di quanto non abbiano avuto successo quelle di Fabrizio Castori, indipendentemente dal modulo.

E, mai come in questo caso, constatato come le pezza sia stata di gran lunga peggiore del buco ravvisato dalla società,  la squadra può trovare nell’allenatore un nuovo punto di riferimento per raddrizzare una situazione drammatica.

Le note positive finiscono presto, perché ci dovrà essere tempo e modo di risolvere i problemi di una difesa che spesso diventa colabrodo e un attacco che fatica a pungere, dati che non sono mai mancati dall’inzio del campionato, indipendentemente da chi ci fosse al timone.

DISPOSIZIONE – Gli amaranto, quaranta giorni dopo, riavvolgono il nastro e ripartono da dove il lavoro di Atzori si era  interrotto.

Per la difesa a quattro c’è spazio solo in soffitta e, al cospetto delle secondo linee del Chievo, gli ospiti propongono una sorta di  3-4-2-1che ricalca fedelmente l’atteggiamento tattico visto sin dalle prime uscite della Reggina in questa stagione.

Sbaffo agisce da mezz’ala che, con Fischnaller, svolge un ruolo di raccordo tra attacco e centrocampo.

L’impatto sulla gara è buono e i calciatori non sembrano aver dimenticato i dettami del tecnico ciociaro  dopo oltre un mese di lontananza reciproca.

Tant’è che sono proprio i meno quotati reggini a dare un’idea di maggiore compattezza e fluidità di gioco rispetto a meccanismi non proprio perfetti della formazione schierata da Corini.

DOPPIO PALOSCHI, MA..La firma sulla gara e, in maniera decisa, la mette il nome più importante tra i ventidue in campo: Alberto Paloschi.  L’ex attaccante del Milan al 16’ realizza il rigore che porta avanti i suoi (netto fallo di Benassi in uscita su Acosty) e al 25’ scappa via sul settore destro difensivo e dopo uno scambio col giovane ghanese realizza con una conclusione chirurgica.

La Reggina non demorde, come non fosse accaduto nulla, continua a mettere in mostra una discreta manovra che spesso porta Foglio al cross, l’uomo chiamato a spingere con più costanza rispetto ad un Maicon, sul lato opposto,  votato maggiormente a far valere la sua capacità di inserimento sul secondo palo.

Dall’Oglio sembra Pirlo quando coglie il palo esterno con un calcio di punizione che descrive una traiettoria da applausi, mentre Gentili riapre la contesa al 36’ risolvendo in spaccata una situazione nata da un corner.

In avvio di ripresa gli amaranto avrebbero l’opportunità per impattare il risultato, ma Cocco, servito da un ottimo Maicon sulla destra, non trova la porta dopo essersi proposto a rimorchio.

CHI SBAGLIA E CHI SEGNA – Un minuto dopo, al 50’, Ardemagni punisce lo spreco e sigla il tris per i suoi approfittando di una difesa lenta e imballata come quella avversaria con un preciso diagonale.

La girandola dei cambi regala minuti ai subentranti Maza (finito nel dimenticatoio nell’era Castori), De Rose e Di Michele.

La squadra, nel tentativo di recuperare il risultato, muta atteggiamento e si rivede il 4-2-3-1 con Maicon, Di Michele e Maza dietro Cocco.

Cocco recrimina per un fallo da rigore subito da Pamic che sembrerebbe esserci e anche Atzori, pochi minuti dopo, sarà espulso per proteste riconducibili all’episodio.

Il poker del Chievo lo realizza Da Silva al 32’: l’ex Sestu è più veloce di Foglio e crossa per il diciottenne brasiliano che deve solo spingere il pallone in rete con la testa.

E’ il punto esclamativo sulla gara che avrà un unico sussulto regalato da un guizzo Di Michele, imbeccato dall’ennesimo traversone di Foglio, e da una parata di Silvestri, reattivo a chiudere lo specchio sul primo palo sulla conclusione al volo dell’attaccante.

Si ferma al Quarto Turno il cammino in Coppa Italia della Reggina.