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E’ un centenario da incubo. La Reggina cede in casa allo Spezia.

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di Pasquale De Marte – Sta scivolando via come nessuno se lo sarebbe aspettato. E l’anno del centenario e la Reggina, partita dopo partita, inizia

seriamente a pensare di doverlo passare nel modo peggiore possibile.

Reggio diventa terreno di conquista anche per lo Spezia, che ottiene tre punti dalla spedizione sullo Stretto e mette nei guai Castori.
Il tecnico, apparso in vistosa difficoltà,  è a rischio esonero e risulta difficile credere che un terzo  tecnico possa avere la bacchetta magica per riuscire a risolvere una situazione in cui già due allenatori hanno fallito.
Riempire di contenuti una squadra vuota come quella vista nel freddo pomeriggio del Granillo sembra davvero una mission impossible.  I quattro punti in sei partite rendono drammatica anche la situazione di classifica, ma quello numerico appare addirittura il dato meno preoccupante.
INIZIO INCORAGGIANTE – In un Granillo deserto (129 paganti e con molti abbonati a casa per via delle condizioni meteo) la Reggina torna a vestirsi con il 3-5-2 contro uno Spezia che non scoppia di salute e che gioca per mettere a tacere le voci su un possibile esonero di Stroppa.
Le cose sembrano mettersi subito nel migliore dei modi. Dopo quaranta secondi gli amaranto sono già avanti: Di Michele si muove sull’out di sinistra e crossa in mezzo, sul secondo palo sbuca Maicon che supera Leali.
E’ la fine di una maledizione per il brasiliano, sempre puntuale ma mai preciso sotto porta in stagione.
Il vantaggio sembra rinfrancare i padroni di casa che per qualche minuto danno l’idea di avere risorse per ripartire in contropiede potendo far male agli avversari.
LE COSE CAMBIANO – E’ solo una sensazione, perchè dopo l’infortunio di Lucioni la gara cambia volto e forse non è un caso.
La spinta offensiva degli amaranto si esaurisce e,con il passare dei minuti, inizia ad emergere la qualità degli avanti liguri.  In una breve fase del match si assiste anche ad una Reggina che torna a disporsi con il 4-4-2, ma al di là della tattica sono almeno due le occasioni su cui lo Spezia può recriminare.  E’ sempre Sansovini a regalare brividi: prima con una girata che sfiora l’incrocio dei pali e poi con un colpo di testa sotto misura neutralizzato da Benassi in due tempi.
RIBALTONE  E CRISI – L’avvio della ripresa prosegue sulla falsariga della prima frazione e gli ospiti trovano il modo di ribaltare la situazione. Al 49′ Migliore trasforma in oro una respinta corta della difesa e piazza un preciso sinistro dal limite che si insacca  a fil di palo.
Tramortita, incapace di reagire e impotente la Reggina subisce anche il gol del sorpasso. Lo realizza Giulio Ebagua al 58′ spingendo in rete un cross dell’ex terzino del Crotone. Imbarazzante il piazzamento e l’immobilità della retroguardia su un traversone piuttosto leggibile.
Ci sarebbero oltre trenta minuti per raddrizzare la situazione, ma il muro eretto  dallo Spezia regge senza troppa fatica ai velleitari tentativi di attacco soltanto abbozzati dai padroni di casa, vistosamente in difficoltà in ogni situazione di gioco.
La mancanza di convinzione, lo scoramento e l’assenza di caparbietà in talune  circostanze fanno diventare anche uno stop semplice la giocata più difficile.
Le difficoltà di Castori nel riuscire a cambiare l’inerzia del match con i cambi e della stagione chiudono il quadro di una situazione che rischia di diventare irrimediabilmente compromessa.

REGGINA:(3-5-2) Benassi; Di Lorenzo, Lucioni (13′ Gentili), Ipsa; Maicon, Rigoni, Colucci (62′ Dall’Oglio), Sbaffo (68′ Gerardi), Foglio; Di Michele, Cocco. A disposizione: Licastro, Strasser, De Rose, Gerardi, Fischnaller, Maza, Falco. Allenatore: Castori

SPEZIA:(3-5-2): Leali; Borghese, Lisuzzo, Ceccarelli; Baldanzeddu (77′ Madonna), Sammarco, Bovo, Seymour, Migliore; Sansovini (68′ Catellani), Ebagua. A disposizione: Valentini, Ashong, Moretti, Culina, Carrozza,  Rivas, Orsic. Allenatore: Stroppa

Marcatori: 1′ Maicon, 49′ Migliore, 58′ Ebagua

Arbitro: Baracani di Firenze

Ammoniti: Di Lorenzo, Colucci, Cocco (R), Baldanzeddu, Leali (S)