Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Foscarini a Strill.it: ”Lasciamo lavorare gli arbitri e concentriamoci sulle prestazioni. Reggina, quello spareggio con la Virescit…”

Foscarini a Strill.it: ”Lasciamo lavorare gli arbitri e concentriamoci sulle prestazioni. Reggina, quello spareggio con la Virescit…”

foscarini31
Rialzarsi in casa dopo le battute d’arresto contro Avellino e Pescara, e tornare al successo dopo cinque turni: questo l’obiettivo del Cittadella

in vista della sfida di sabato contro la Reggina. Mister Claudio Foscarini ha tracciato, ai microfoni di Strill, quelle che sono le linee guida da seguire, anche e soprattutto dopo i segnali positivi ricevuti a Cesena: “Ho ricevuto delle risposte da parte di tutta la squadra, sono soddisfatto per come siano andate le cose a Cesena. Era importante che il Cittadella si dimostrasse, una volta di più, squadra tosta e battagliera. Ho visto lotta e intensità, se non metti queste caratteristiche in campo non vai da nessuna parte”. Sull’espulsione di Coly: “Ammetto che forse tre giornate sono una sanzione un tantino esagerata, ma il ragazzo sa che si può essere provocati e non bisogna avere questo tipo di reazioni. È intelligente e sa che la foga e la tensione vanno gestite in maniera diversa, anche in considerazione del gol realizzato. Io sono dispiaciuto, perché ci mancherà un giocatore importante per tre partite”.
Assenza che va ad aggiungersi a qualche infortunio di troppo: “Non è un buon periodo sotto questo aspetto”, ammette Foscarini. “La Camera oggi, probabilmente, rientra in gruppo e non so in che condizioni possa essere. Donnarumma è fuori da un po’, e in ultimo si è aggiunto Di Donato che salterà qualche partita. Nella zona nevralgica del campo siamo carenti”.
L’impegno di campionato è contro una Reggina ferita, dalla classifica e dal recente arbitraggio contro il Palermo: “Sicuramente penso principalmente ai miei di problemi. Abbiamo già parlato degli infortuni, ma anche la classifica andrebbe migliorata e vogliamo cominciare da subito. Mi vien da pensare che se la Reggina è messa peggio di noi in classifica qualche problema lo hanno anche loro. Col Palermo può recriminare, e non parlo solo dell’arbitraggio. Ha fatto una buona partita e il rigore c’era, ma secondo me poi la squalifica di Andelkovic non ci sta. Quel che è certo è che sta dimostrando di avere un potenziale che, comunque, va molto al di là del terzultimo posto ad ora occupato”.
Tante proteste, in questa giornata, su decisioni arbitrali o del giudice sportivo. Foscarini si dimostra comprensibile sulla classe arbitrale, costantemente sotto pressione: “Noi allenatori, in primis, ci soffermiamo troppo sui torti subiti, ma dovremmo essere un attimino più coscienti e pensare alla prestazione. Non dico che bisogna sorvolare sempre, ma gli errori fanno parte del gioco. Io non credo negli arbitri in malafede. È riduttivo concentrarsi solo su quello che viene tolto, bisognerebbe avere una visione di insieme che possa deliberare un’analisi a 360 gradi. Gli arbitri per me sono competenti, e i torti a volte si subiscono, ma altre volte possono aiutare. Sicuramente la classe arbitrale, con questa tensione, lavora con maggiori difficoltà”.
E in ultimo, i ricordi di quel lontano 12 giugno 1988. Reggina-Virescit, spareggio per la Serie B a Perugia. Foscarini era il capitano del club bergamasco, sconfitto 2 a 0 dagli amaranto di Scala: “Ho ricordi ancora nitidi di quel giorno, difficilmente posso dimenticare l’atmosfera che si respirava. Quella partita l’avevamo persa in partenza, prima di scendere in campo. Troppe pressioni per noi. Non eravamo abituati a una platea del genere, sia come calciatori che come squadra. Da Bergamo arrivarono forse 500 persone, mentre lo stadio era un tripudio amaranto, c’erano ventimila persone salite da Reggio. Ho ancora delle fotografie, era impressionante.  Ricordo che l’arbitro era dispiaciuto per noi, ci fece i complimenti lo stesso perché avevamo fatto un grande campionato. Venimmo scortati dall’albergo allo stadio, e arrivammo in ritardo perché la città era bloccata da questa marea amaranto. Sono, comunque, ricordi che conservo. Quella era una grande Reggina, anche il valore tecnico, rispetto al nostro, era superiore”.