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Reggina, senti Castori: ”Le risposte dalla mia squadra le pretendo da subIto. Noi operai? Un onore…”

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La settimana breve, determinata dall’impegno nell’anticipo del venerdì, non ha agevolato il compito di Fabrizio Castori, che ha avuto solo quattro giorni

per preparare il suo esordio sulla panchina della Reggina.
“Mi interessava conoscere i ragazzi -rivela il tecnico – poi i giudizi da parte mia arriveranno per quello che metteremo in campo domani. Secondo me l’impronta di un allenatore deve farsi vedere subito, non tanto sui movimenti o gli automatismi, quanto sulla mentalità. Ogni allenatore prova a trasferire qualcosa di proprio, perchè una squadra è fatta anche di anima, cuore e voglia di lottare fino all’ultimo.  Nel calcio, non a caso, non vince sempre il più forte, ma anche chi riesce andare oltre ai propri limiti. Non voglio, ma pretendo che i miei calciatori mi diano delle risposte in tal senso”.
“Giocheremo con la difesa più alta. La tattica del fuorigioco –prosegue Castori –  ogni anno è ulteriormente penalizzata dalle regole che vengone aggiornate, ma per noi è conseguenziale all’idea di pressing alto che vogliamo portare avanti. Le partite si vincono a centrocampo, ho prestato molta attenzione ai movimenti in quel settore.  Strasser e Colucci sono in ballottaggio. Tutto quello che è successo da prima di lunedì non mi interessa, il passato non è mio e quindi non ho avuto modo di confrontarmi su ciò che è stato, non avrebbe avuto senso. Tutti partono alla pari nelle mie gerarchie, il mio vissuto è meritocratico”.
E aggiunge: “Quando dicono che la mia squadra sarà operaia per me è un onore, io sono figlio d’operai e ne sono orgoglioso. Sono ricco di valori, perchè raccolgo i frutti del mio lavoro e quando capita subisco gli errori. Al Nord mi scherniscono, ma io sono terrone dentro.”.
E su un praotagonista ritrovato: “Sbaffo l’ho trovato in palla a livello atletico, non posso sapere se ha i novanta minuti nelle gambe, ma penso che possa andare in campo anche perchè l’entusiasmo di chi è fermo da sedici mesi possa sopperire ad un eventuale ritardo fisico. E’ un elemento di qualità, ha corsa, gamba, prestanza fisica e abilità nel gioco aereo. Per me è un calciatore forte. Ha i mezzi per arrivare ad alto livello”.
Inevitabile qualche considerazione sulle scelte: “Non dò vantaggi annunciando la formazione in anticipo.  Valuterò fino all’ultimo  ogni singola scelta, ci saranno delle innovazioni tattiche con un centrocampista in più e un difensore in meno. Chi giocherà non è importante, chiunque deve essere in grado di svolgere al massimo il proprio ruolo.  Foglio e Contessa sono infortunati, Fischnaller è squalificato, mentre Caballero non fa parte dei venti convocati perchè qualcuno deve restar fuori”.
E sui cancelli chiusi al S.Agata: “A parte il giorno in cui vengono provati gli schemi, per me chiunque e sempre può assistere agli allenamenti. Il calcio è una passione che va condivisa con i tifosi, con la stampa e anche col vecchietto che viene a vedere l’allenamento”.
Spazio a qualche battuta sul Pescara: “Ho rispetto di tutti gli avversari, ma non mi interessa tanto chi vado ad affrontare. A me interessa dare una fisionomia alla mia squadra, non faccio mai la formazione pensando a chi devo affrontare. Non ho paura di nessuno”.