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Amarcord, Reggina-Pescara: 10 Gennaio 1999, quando gli amaranto puniroso i tifosi del… Messina

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I dolci ricordi che culla la storia sanno regalare emozioni  anche a distanza di tantissimi anni. Con la mente oggi si corre al 10 Gennaio del lontano 1999.

In riva allo Stretto arriva il Pescara, reduce da due successi consecutivi contro Cremonese e Fidelis Andria. La Reggina, pochi giorni prima, aveva giocato un ottimo calcio contro il Genoa, vedendo sfumare il risultato sul finale di gara. L’ottimismo era, però, tanto, intorno alla truppa di Gustinetti, anche a seguito della vittoria del derby ottenuta, nell’ultima gara interna, contro il Cosenza. La partita è bellissima. Parte forte il delfino abruzzese: Zanutta, dopo pochi giri di lancetta, costringe Orlandoni agli straordinari con un colpo di testa ben calibrato. Ma al nono la Reggina sfrutta un mal posizionamento della difesa biancazzurra. Poli imbecca Martino che da due passi insacca il più facile dei tap-in. Pisano, con un colpo di testa, fa tremare i tifosi di fede locale, ma la traversa grazia gli uomini di Gustinetti. Al diciassettesimo remake di quanto successo poco prima: gli abruzzesi non sfruttano una buona palla-gol, e vengono puniti amaramente. La beffa si concretizza sulla testa di Lambertini, difensore classe 1970 nativo di Molfetta, che batte il proprio portiere in maniera clamorosa. Epifani, poco dopo, risponde, suonando la carica ai suoi. Il tiro viene facilmente messo in angolo da Orlandoni. Briano, poi, direttamente da punizione, colpisce la traversa. Sarebbe stato il gol che avrebbe chiuso il match già prima dell’intervallo. È solo questione di tempo. Al ventunesimo del secondo tempo, infatti, Sussi legna dai venticinque metri, trovando l’angolino alto alla destra del portiere avversario. È l’apoteosi della Curva Sud. Allo stadio, infatti, erano presenti una cinquantina di tifosi messinesi, che sostenevano il Pescara, squadra legata al club peloritano da un forte vincolo di gemellaggio.