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Reggina, Castori: ”Sono qui per portare le mie idee. Credo in questa squadra”

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di Pasquale De Marte – “Non me l’ha ordinato il medico di essere qui, sono a Reggio perché ho fiducia in questa squadra e spero che il tempo mi dia

ragione”.

Fabrizio Castori, che arriva a Reggio con il preparatore atletico Carlo Pescosolido e  il secondo Jozic, ex calciatore dell’Ascoli.

“Il mio – rivela Castori- è un calcio fatto di ritmo ed aggressività e questa squadra, che ha soli tre giocatori sopra i trent’anni, può essere congeniale a questo.”

Il neotecnico reggino è reduce da un’esperienza sfortunata, a Varese, ma lui ci tiene a specificarlo: “E’ arrivato un esonero dopo trentacinque partite in cui siamo stati dentro ai playoff. Ci tengo a difendere il mio lavoro”.

“Sono arrivato in ritardo e non ho ancora tastato il morale della squadra. Dopo i saluti – prosegue l’allenatore marchigiano – abbiamo iniziato subito a parlare di calcio, ma l’unica cosa che mi preme è il campo. Questo è un gruppo che può far bene, ma anche gli squadroni che non interpretano questo campionato nel modo giusto fanno fatica. Sono qui per portare le mie idee di gioco, soprattutto quelle. Le ho abbastanza chiare, voglio conoscere bene i calciatori e ho  intenzioni precise. Una rosa di giovani come questa deve avere voglia di imporsi”

E’ determinato Castori e parla anche di tattica: “Possiamo giocare a quattro dietro. La difesa a tre porta a difendere a cinque e a perdere un uomo a centrocampo, l’ho sempre pensata così”.

Maledice la sorta perché ha trovato i due esterni infortunati, Maicon e Foglio, ma per ironia della sorte, dopo la lunga squalifica, venerdì contro il Pescara anche lui potrà disporre di  un suo pupillo dai tempi di Ascoli: “Sbaffo può essere un valore aggiunto, ha caratteristiche tecniche permettono di variare in corsa l’atteggiamento tattico. Può fare il trequartista, la mezz’ala o l’esterno. Ho qualche dubbio sulla sua tenuta dopo l’inattività, ma è arrivato il momento che possa esplodere perché ha tutte le possibilità per arrivare nel grande calcio”.

Tra le scelte contestate a Gianluca Atzori c’era quella di cambiare spesso e volentieri formazioni, ma Castori non vuole entrare nel merito: “Non parlo del lavoro svolto dal mio predecessore. Non sono un integralista, ma se c’è un assetto che va bene non credo che lo cambierò, ma è chiaro che si possono anche usare degli accorgimenti”.

Inevitabile qualche battuta sul ruolo che potranno avere Di Michele e Colucci: “Non sono uno selettivo. Non esiste che ci  siano meriti o demeriti per una singola persone. I più anziani possono darmi una mano nella gestione del gruppo, non solo a livello tecnico”.

Castori ha firmato fino alla fine della stagione e il perché lo aggiunge lui: “Sono uno che è arrivato in Serie B partendo dalla Seconda Categoria, la pagnotta me la sono sempre guadagnata e se mi meriterò un rinnovo sarà il presidente a offrirmelo. Obiettivi? Non mi hanno chiesto di vincere il campionato, intanto dobbiamo pensare a battere il Pescara”.

L’era Castori è iniziata.

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(Foto di Maurizio Laganà per Strill.it)