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Amarcord, Modena-Reggina: 6 Gennaio 1991, la prima di Ciccio Graziani

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La storia è obiettiva. Consegna agli altari i grandi eventi, illustri personaggi, ma conosce anche i racconti di grandi sconfitte con uomini alla deriva.

La storia di Modena-Reggina è un modo come un altro per tornare con i ricordi al campionato di Serie B 1990-1991. Un anno passato alla storia della Reggina per la triste retrocessione che colpì gli amaranto. Era la squadra di Cerantola prima e Graziani poi, con un ritorno finale per il tecnico veneto. Il 6 Gennaio 1991, alla diciassettesima di andata, la Reggina si ritrova con soli 14 punti, figli di ben nove scontri senza andare a segno, tra cui i derby contro Messina e Cosenza (il primo perso 2 a 0, il secondo pareggiato ovviamente a reti bianche). La dirigenza, che aveva allestito una squadra per competere ai vertici (l’anno prima gli  amaranto conclusero sesti), decide di sollevare dall’incarico Cerantola  dopo le sconfitte contro Barletta e Padova. Al suo posto, proprio in un Modena-Reggina di 22 anni fa, fece il debutto sulla panchina l’ex campione del mondo Ciccio Graziani. Rosin, Bagnato, Attrice (poi sostituito da Vincioni), Scienza, Fimognari, Maranzano, Paciocco, Tedesco, Simonini, Catalano (al suo posto Granzotto), La Rosa: questo l’undici, quel giorno. I canarini, a differenza dei calabresi, arrivavano al match con il morale alle stelle.  Avevano infatti vinto, con due reti di scarto, contro Taranto e Pescara. Erano passati vent’anni dall’ultimo Modena-Reggina, e allora la sfida sembrava ribaltare quelli che erano i normali canoni. Nel 1971-1972, infatti, gli emiliani conobbero le polveri della Serie C, proprio nella sfida pareggiata 0 a 0 contro gli amaranto allora allenati da Olmes Neri. Quell’anno, invece, successe il contrario, con il Modena in salvo (arrivò tredicesimo) e la Reggina retrocessa, a fine campionato. Nell’occasione il debutto di Ciccio Graziani fece segnare la decima partita senza segnare, per gli inceppati Simonini e compagni. Anche in questo caso finì 0 a 0. Gli amaranto avranno un iniziale scatto di orgoglio, viste la vittoria contro l’Avellino e il pari con il grande Foggia di Zeman, Baiano, Rambaudi e Signori. Sarà un fuoco di paglia e nulla più: dalla prima di ritorno si ricasca nel baratro, visto che la sconfitta con la Reggiana darà il via a una serie di risultati altalenanti che porteranno, alla trentesima, all’esonero di Ciccio Graziani. Quell’anno la Reggina, come detto, scese di categoria. Lo fece malamente, preceduta solo dal Barletta (gli amaranto conclusero a 30 punti a pari merito con la Triestina) e con alla voce gol realizzati soltanto 29 segnature.