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Reggina-Empoli, le pagelle di Strill.it

Benassi 6 – Qualche buona uscita che gli evita il più classico degli sv.

 

Adejo 6,5 – Molto bene contro Maccarone, che a parte qualche interscambio con la linea di trequarti non lo impensierisce mai. Specchio fedele al 40’, quando l’attaccante cerca di superarlo, ma lui si prende il pallone in maniera rabbiosa.

Lucioni 7 – Molto bene in marcatura ed ottimo anche in disimpegno. A parte due mini-incertezze su Pucciarelli, è di sicuro il più in palla della Reggina di stasera.

Ipsa 6 – Qualche disimpegno sbagliato in avvio, come quello che al quinto consegna una palla velenosa sui piedi dell’Empoli o quello, al ventisettesimo, susseguente a un movimento errato che lo fa incartare. Ma poi in crescita sensibile, visto che gli avanti dell’Empoli, tra i più pericolosi del campionato, si vedono poco.

Maicon 6,5 – Nonostante si faccia trovare un attimino tardivo nel valutare la posizione di Pucciarelli in occasione del gol del pari, la sua prova è da considerare almeno sufficiente per quanto fatto vedere nel resto del match. Al 6’ chiama all’azione la Reggina recuperando un ottimo pallone su rinvio errato di Bassi; alla mezz’ora è sulla linea degli attaccanti, evidenziando una buona gamba che gli permette di gestire più porzioni di campo; nella ripresa sguscia bene agli avversari, anche se servirebbe quel pizzico di decisione in più. Peccato proprio per il gol di Pucciarelli: sfortunato in questo frangente.

Dall’Oglio 6 – In avvio si fa soffiare il tempo da qualche avversario, avrebbe il compito anche di bloccare Mario Rui che lo frega in più di un frangente. Ma dieci minuti a parte, prende bene le misure e mostra temperamento quando calcia da fuori.

De Rose 7 – Buona la sua prova, uno dei migliori degli amaranto. Dà fosforo alla manovra amaranto, tenendo bene il pallone e, nello stesso tempo, spezzando il ritmo dell’Empoli.

Foglio 6,5 – Un po’ grezzo quando, dopo aver fatto tutto bene, pecca nella precisione dei traversoni. È prevedibile quando cerca verticalizzazioni, migliore invece nei cambi di gioco. In occasione del gol annullato a Gerardi, però, è sua l’invenzione decisiva. Nel secondo tempo, dopo il gol dell’Empoli, risulta un po’ anemico. Fino a quando, al minuto quaranta, gli arriva un pallone sui piedi che calcia con forza in rete, regalando così la vittoria alla Reggina. Salvando Atzori.

Maza 5,5 – Nel primo tempo servirebbe quello slancio decisivo che manca. Atzori lo impiega da mezz’ala, taglia una buona porzione di campo e dopo un po’ le gambe cedono. Solo qualche dribbling nella ripresa, oltre che una buona verticalizzazione per Foglio al quindicesimo. Delle palle inattive che calcia, nemmeno una risulta pericolosa. Però è in crescita. Dal 32’ Fischnaller SV

Di Michele 5,5 – Prova dai due volti estremi. Nel primo tempo si fa preferire, si intestardisce nel dribbling e, quando potrebbe provare la soluzione personale, pecca di troppo buonismo. È il caso del passaggio per Gerardi al minuto tredici, quando avrebbe tutto lo spazio per calciare a tu per tu con Bassi ma preferisce la soluzione di alleggerimento inutile. E al 35’ succede il contrario: dovrebbe servire i compagni, ma eclissa una potenziale buona azione con un tiro sballatissimo. Atzori lo vorrebbe più concreto in marcatura sul primo portatore di palla, Valdifiori, che invece fa quello che vuole. Nella ripresa è più lucido e comincia a essere costruttivo anche per i compagni. Cambi di passo positivi, buone verticalizzazioni e in occasione del gol mette bene il pallone sui piedi di Gerardi. Mezzo voto in meno che gli guasta la sufficienza, per un giallo che poteva risparmiarsi e che gli costerà la trasferta, importantissima, di Empoli.

Gerardi 7 – Gol a parte, nel primo tempo è molto importante perché risulta essere il punto di riferimento per i compagni che lo cercano: lui risponde dando profondità e alleggerendo quando bisogna far salire la squadra. Dal 21’ Cocco  5,5 – Meglio Gerardi, ma entrare a partita in corso con soli venti minuti a disposizione non è facilissimo. Salterà Modena perché ammonito: era in diffida.

Atzori 7 – La risposta che serviva. La sua Reggina gioca bene, gira finalmente sugli esterni, ma serve ancora quella crescita negli ultimi metri. Oltre che attenzione quando agli avversari si devono inevitabilmente concedere spazi. Salva la sua panchina in quella che era l’ultima spiaggia dei suoi. E ora la risalita dev’essere necessaria, affinché la brillante prova contro una delle migliori del campionato non resti il semplice anelito di un guerriero ferito alla riscossa.

(effeemme)