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La Reggina vince contro Empoli e arbitro (2-1). Decidono Gerardi e Foglio

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di Pasquale De Marte – E’ da una vittoria contro l’Empoli che la Reggina può ripartire. In un campionato, finora assai avaro di soddisfazioni, gli

amaranto ottengono una vittoria di prestigio e soprattutto contro pronostico.
A cadere al Granillo è l’Empoli, che così come l’altra corazzata Novara, non fa una gran figura in riva allo Stretto e cede al cospetto di una squadra, quella amaranto che, rispetto alle altre volte, ha il merito di crederci e di non abbattarsi di fronte alle difficoltà.
Stavolta non sono bastati un torto arbirale e il gol subito al primo tiro in porta per scalfire le convizioni di una squadra che ha vinto soprattutto coi nervi.
Pensare, però, che i problemi siano svaniti in un colpo sarebbe il primo errore in un cammino in cui la montagna, così come la classifica, è ancora tutta da scalare.
PREMESSE – La direzione che si stava seguendo nell’anno del centenario non è quella che ci si aspettava e i tifosi amaranto, ad inizio partita,  scelgono di osservare dieci minuti di silenzio per far capire ai padroni di casa che è il momento di cambiare le cose.
C’è spazio anche per una contestazione alla società e una manifestazione di vicinanza al tecnico Atzori, dopo i fischi di due settimane prima.
LA PARTITA – La gara non è bella.  Il gioco si sviluppa soprattutto a centrocampo, dove la fanno da padrone i giocatori chiamati a privilegiare la fase di non possesso.
I palloni in verticale difficilmente raggiungono gli attaccanti, da ambo le parti, ma soprattutto l’Empoli, nonostante dia l’impressione di essere un collettivo che può permetersi di giocare di prima e in velocità con discreta facilità, non riesce mai ad innescare nè Maccarrone, nè Tavano.
Il 3-4-1-2 della Reggina è, come al solito, la maschera di un 3-5-2 in cui Maza, oltre a svolgere le mansioni del trequartista, è chiamato ad arginare Moro in fase di non possesso.
L’avvio degli amaranto è piuttosto contratto, il team di Atzori  si scioglie con il passare dei minuti e al 32′ matura un episodio che permetterebbe di sfatare i tabù di una formazione che non è mai passata in vantaggio e non ha mai conosciuto la gioia della rete nel primo tempo. Bello il cross di Foglio che passa alle spalle della difesa  di Sarri, l’inserimento e il tocco di Gerardi, preferito a Cocco, sono perfetti, ma la palla sbatte sulla traversa e sembra ricadere  nettamente al di là della linea di porta, ma l’arbitro Candussio e l’assistente De Troia prendono un clamorso abbaglio e non concedono il gol.
VANTAGGIO – Al 48′ ciò che il direttore di gara gli ha tolto, l’ex attaccante dell’Udinese se lo riprende con la forza.  Quella che mette per vincere il duello fisico con Barba in piena area di rigore e fa secco Bassi sul palo più lontano.
La Reggina, in campo aperto, sembra avere risorse per aumentare il vantaggio.  Sarri toglie dal campo lo spauracchio Tavano, una sorta di maledizione per la Reggina, e inserisce Verdi.
PARI E REAZIONE AMARANTO – I toscani tuttavia al 64′ trovano il pari: Croce serve Pucciarelli a sinistra che, con una giocata da applausi, si infila tra le maglie della poco reattiva retroguardia amaranto e piazza un destro a giro che non lascia scampo a Benassi.
La partita si apre e entrambe le squadre danno l’impressione di poterla vincere.  Gli ospiti possono  contare su una maggiore coralità del gioco e su una squadra che si muove come un’orchestra, rimanendo molto corta, ma non tirano mai in porta.
La Reggina si affida alle verticalizzazioni immediate che, in alcune circostanze,  mettono una certa apprensione ad una linea difensiva sempre alta come quella empolese.
E’ in una situazione di questo tipo che, a cinque minuti dal novantesimo, la Reggina trova il modo di riportarsi avanti nel punteggio: Maicon taglia il campo da destra a sinistra e serve Foglio nello spazio che, appena entrato in area, scarica un sinistro potente che beffa sul suo palo un colpevole Bassi.
E’ il gol  che vale tre punti.
REGGINA-EMPOLI 2-1, IL TABELLINO

Reggina (3-4-1-2): Benassi; Adejo, Lucioni, Ipsa; Maicon, De Rose, Dall’Oglio (21’st Rigoni), Foglio; Maza (32’st Fischnaller);Di Michele, Gerardi (22’st Cocco). A disposizione: Zandrini, Strasser, Louzada, Colucci, Gentili, Caballero. Allenatore: Atzori. 

Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Tonelli, Barba, Mario Rui; Moro (41’st Signorelli), Valdifiori, Croce; Pucciarelli (25’st Mchedlidze); Tavano (14’st Verdi), Maccarone. A disposizione: Pelagotti, Romeo, Castiglia, Rolando, Camillucci, Pratali. Allenatore: Sarri. 

Arbitro: Candussio di Cervignano

Marcatori: 3’st Gerardi (R), 19’st Pucciarelli (E), 40’st Foglio (R).

Note- Spettatori: 4860. Ammoniti: Gerardi (R), Di Michele (R), Mchedlidze (E), Barba (E), Cocco (R). Recupero: 0’pt e 3‘st.