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Reggina, i numeri di un principio di fallimento sportivo. Serve l’impresa con l’Empoli

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E’ dal 20 aprile  che la Reggina non conosce la gioia del gol nel primo tempo in campionato.

 

Quasi sei mesi, anche se va messa in conto la pausa estiva, che servono ad acuire il senso di sofferenza di una squadra che fa un’incredibile fatica a far gol.

Su otto gare gli amaranto in cinque occasioni non sono riusciti a far centro nella porta avversaria.  Una sola realizzazione nelle ultime cinque apparizioni.

Mai passata in vantaggio, mai a segno nella prima ora di gioco.

Dei cinque gol segnati, già pochissimi, solo uno è arrivato da un giocatore schierato nella formazione titolare.

Con il Crotone, checché se ne dica, non sono arrivati neanche i tiri in porta.

La poca prolificità non viene compensata da una difesa ermetica, perché la porta amaranto è stata battuta in ogni partita, escludendo la gara iniziale contro il Bari.

Voleva vincere il presidente Foti, ma fino a ora l’ha fatto solo in una circostanza su otto, una media “bassina” per chi ha aspettative di vertice

Sono i numeri di una stagione al momento fallimentare, ma che forse può essere ancora raddrizzata.  Non sarà facile con una squadra con il morale sotto i tacchi e e sabato sera c’è la vicecapolista Empoli.