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Calcio, tutta la Serie B ambizione per ambizione

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Il campionato di Serie B è iniziato, ma solo la chiusura del mercato ha potuto dare un quadro generale di quello che sarà il panorama delle squadre che si giocheranno il torneo, ognuna con i

propri obiettivi.

Palermo, Pescara e Spezia hanno una rosa che permette loro di stare davanti a tutte. I rosanero, pur non essendo completi, possiedono dei picchi tecnici che in alcuni casi sono doppi rispetto anche a quelle delle dirette concorrenti.

Una di queste è il Pescara che ha manuto l’intelaiatura della Serie A, facendo gli innesti giusti richiesti da Pasquale Marino. Al loro fianco uno Spezia che, come l’anno scorso, oltre che con le parole, ha fatto valere a suon di euro investiti sul calciomercato i propri proclami.

La famigerata “carta” che, in B spesso tradisce e riserva enormi sorprese, mette alle loro immediate spalle il Novara, una squadra completa e che può far leva sul lavoro già fatto da Aglietti nella passata stagione.

Dietro i piemontesi un gruppone di squadre che potrà giocarsi i playoff e che sognano di inserirsi nella promozione diretta. L’Empoli è partito fortissimo grazie all’amalgama di una rosa che si conosce già dalla passata stagione e alla classe del suo duo di attaccanti composto da Maccarone e Tavano, il Siena pur con le proprie difficoltà economiche è riuscito a mantenere un gruppo competitivo, c’è la Reggina che si è mossa bene sul mercato rivoltando come un calzino l’organico dopo il deludente campionato scorso, la Ternana di Mimmo Toscano abile a dare al tecnico uomini che possano fargli cullare reali ambizioni di alta classifica., ma anche il Cesena, il Brescia ed il Varese.

Una lotta playoff che potrebbe vedere coinvolto anche il Modena che deve trovare sul campo la sua dimensione, in quanto squadra che danni veleggia in cadetteria senza particolari sussulti e il Padova, che ha trovato nuova linfa dal cambio di proprietà.

Velleità di un campionato tranquillo lo hanno le due campane: Avellino e Juve Stabia. I neopromossi irpini hanno un grande entusiasmo del tifo, che sarà al loro fianco per tutto il campionato. L’intelaiatura mantenuta rispetto alla promozione di pochi mesi fa potrebbe essere un vantaggio. Le vespe, invece, sono pronte a pungere.

Chi vuol continuare a stupire è il Crotone. Ancora una volta si punta sui giovani, i favori del pronostico non sono favorevoli ai rossoblù, che, come negli anni scorsi, sono candidati a lottare per non retrocedere, ma nel recente passato si è visto come i calabresi siano in grado di andare ben oltre le previsioni e condurre campionati che diano soddisfazioni ai tifosi.

La stesso concetto è totalmente applicabile anche per il Cittadella guidato da Foscarini, ormai un’istituzione al Tombolato.

Carpi e Latina si sono mosse in maniera proficua sul mercato. Ma è storia di tante neopromosse, non ultima la Pro Vercelli della passata stagione, che dopo aver acquistato tanti giocatori, anche di categoria, i troppi cambiamenti risultino dannosi. Emiliani e pontini hanno risorse per stupire, ma dovranno dimostarlo sul campo per raggiungere la salvezza.

Il Trapani parte con l’idea di salvarsi, qualcuno lo indica come potenziale sorpresa del torneo, ma intanto bisognerà avere i piedi per terra e puntare sulla spinta del pubblico per evitare guai.

Il Bari dovrà capire se gli ultimi arrivati potranno elevare il tasso tecnico di una squadra giovane e inesperta, apparentemente destinata ad avere dei problemi a salvarsi.

Un pò come il Lanciano che vorrà ottenere la seconda permanenza conscutiva in cadetteria e quest’anno sembra difficile almeno quanto l’anno scorso.