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Reggina, Atzori: ‘’Lavorare qui è un piacere. Cercheremo di riportare l’entusiasmo’’

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di Pasquale De Marte – “Sono felice di tornare qui. Se ne parlava tanto, speravo che la chiamata arrivasse ed alla fine è arrivata.  Ringrazio il Presidente

e Giacchetta che mi permettono di allenare nuovamente a Reggio. E’ un piacere lavorare in questo ambiente e per trovare l’accordo è bastato un attimo”.

Gianluca Atzori, nel giorno della sua presentazione ufficiale, manifesta tutta la sua soddisfazione per il suo ritorno sullo Stretto.  L’ex tecnico dello Spezia ha firmato un contratto annuale.

“Per me contano i segnali – rivela Foti – e, dopo aver contattato vari professionisti, con il mister è bastato guardarci perché io riuscissi a leggere  la sua voglia e le motivazioni necessarie per condurre la Reggina nell’anno del centenario. Atzori, come me, vuole una squadra cattiva e determinata per dare risposte ai 3017 abbonati. Mi auguro che questo numero possa triplicare, perché c’è il desiderio di tornare a coinvolgere la provincia. Non ci poniamo traguardi iniziali, una volta ottenuto uno  cercheremo di raggiungere l’altro”.

“Voglio allenare dei vincenti, non c’è spazio per i perdenti. Questa – rivela l’allenatore –  sarà la mia mentalità, non è cambiato nulla. Riparto da quella semifinale playoff persa, mi pongo come obiettivo quello di riportare l’entusiasmo, che forse qui si è un po’ smarrito negli ultimi due anni”.

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Il neotecnico amaranto è reduce da due esperienze negative, ma ha l’appoggio di gran parte della tifoseria.  “A Genova, con la Samp, ho sbagliato delle scelte e mi prendo la responsabilità per questo.  A La Spezia la parentesi è stata troppo breve. Quando prendi due schiaffi così maturi una certa esperienza. Non mi pesano le aspettative della gente, il mio desiderio è quello di trasmettere il senso di appartenenza ai giocatori. La persone allo stadio le riporti solo attraverso le prestazioni,  non convincerò nessuno a rimanere in questa piazza, ho bisogno solo di calciatori motivati. Tre anni fa Brienza non aveva questa  convinzione, non ho speso una parola per trattenerlo, pur trattandosi di un grande giocatore. Ai miei ragazzi chiedo di inseguire un sogno , di crescere e il risultato potrà essere una conseguenza.”.
“Abbiamo iniziato – prosegue Atzori – a porre le basi di quella che potrebbe essere la Reggina di questo campionato. Ho seguito le vicende negli ultimi due anni, ci siamo confrontati con la società per avere un analisi più dettagliata si ogni singolo giocatore.  Da Colucci e Di Michele mi aspetto che siano un esempio, a parole e non a fatti, per tutti gli altri, in modo da trascinare i più giovani”
E’ ancora prematuro farlo in maniera approfondita, ma si può già parlare di discorsi tattici in maniera embrionale guardandosi indietro: “Ripartirò dalla difesa a tre come nel 2010-2011, valuteremo dopo come schierare le prime due linee. Tornando al passato, credevo che la Reggina di due anni fa fosse la più forte di tutte. Avevo questa convinzione, anche quando, inizialmente,  leggevo lo scetticismo negli occhi degli altri.  I miei giocatori saranno sempre i migliori, anche se in campo non gli perdonerò nulla”.

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“Il lavoro del campo darà i giusti meriti –afferma il direttore dell’area tecnica Giacchetta in merito al progetto di costruzione della nuova squadra – e voglio ricordare che Acerbi non veniva né dalla Juventus, né dal Milan.  Cercheremo, quindi, elementi che arriveranno senza avere la presunzione di  avere già raggiunto una certa dimensione”.
“C’è già stata una convergenza di idee  con il tecnico anche per ciò che riguarda il calciomercato” conclude Foti.
La squadra si radunerà il 10 luglio e andrà in ritiro dal 13, in una località che sarà scelta nei prossimi giorni. L’Atzori-tris (considerando anche la prima esperienza, da calciatore) è iniziato per la Reggina.