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Reggina, Auteri: ”Sono un uomo del Sud, allenare a Reggio sarebbe bello”

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di Pasquale De Marte – Gaetano Auteri e la Reggina, un matrimonio che non pare essere così vicino come sembra, seppur possibile. A rivelarlo, a Strill.it,

è l’allenatore siciliano: “Sono stato contattato come tanti altri tecnici. La decisione dipende da una persona, come il presidente Foti, lungimirante e capace, che ha dato visibilità importante ad una squadra che, con una struttura come il S. Agata, ha ormai  una certa dimensione.  Sono un uomo del Sud ed è ovvio che avrei molto piacere ad allenare a Reggio”.

Una carriera importante condita da quattro campionati vinti, svariate partecipazioni ai playoff di Lega Pro e il 3-4-3 come marchio di fabbrica. La Reggina, salvo qualche parentesi gioca da quindici anni a tre in difesa.  Può essere un punto a suo favore?

“Le squadre di Auteri hanno un’identità precisa al di là dei numeri e dei moduli, questo penso sia l’aspetto più rilevante”.

La sua Nocerina è uscita con l’amaro in bocca dai playoff, dato che probabilmente meritava di accedere alla finale a cui non è arrivata per un errore individuale

“C’è grande amarezza perchè il 20 agosto eravamo in B. È arrivata poi la sentenza, ci siamo trovati in Prima Divisione dovendo rivedere tante cose e ingranare in un campionato corto, di sole trenta partite, non è stato facile. Siamo partiti a rilento, ma nei playoff eravamo la squadra che stava meglio, non siamo stati fortunati”.

Gaetano Auteri è anche colui che ha lanciato Fabio Caserta nel professionismo. Lui, da reggino,sogna di giocare nella Reggina, potreste ritrovarvi in amaranto.

“Vederlo calcare i campi polverosi dei dilettanti a 23-24 anni non aveva senso con quelle qualità. Vincemmo il campionato di Serie D con l’Igea Virtus e, proveniente dal Locri, cominciò con me in Serie C2  È un ragazzo ottimo, lo stimo, ha qualità tecniche e, soprattutto, ha anche raggiunto traguardi importanti in carriera.  Da qui a dire tutto il resto, che in questo momento non esiste, ne passa tantissimo”.