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Reggina: ora c’è Calori in pole per la panchina, ma ogni sorpresa è possibile

Negli anni si è sentito parlare di giocatori destinati ad arrivare con l’elicottero nella serata della presentazione ufficiale della squadra o di tante altre stravaganze che potessero in qualche modo spiazzare tutti quelli che gravitano attorno all’universo Reggina.

“Sorpresa” è stato spesso un termine di cui si è abusato riguardo a possibili novità in casa amaranto, ma questa volta potrebbe tornare attuale con possibilità avere risvolti concreti.

Si sono fatti tanti nomi per la panchina, ma ad oggi, uno dopo l’altro, i candidati a guidare la foramzione delo Stretto nella formazione amarnato si stanno via via defilando.

Torrente ha scelto il progetto biennale offertogli dalla Cremonese in cui ritroverà Gigi Simoni dopo la vincente esperienza di Gubbio,  Gautieri sta aspettando troppo, forte di un presunto interesse del Chievo e della possibilità di succedere a Mangia sulla panchina della nazionale under 21, e la cosa sta urtando non poco i vertici dell società di Via delle Industrie.

In questo momento il favorito è Alessandro Calori. Il Brescia si sta accordando con Giampaolo e potrebbe essere lui il nome più razionale tra quelli destinati a succedere a Bepi Pillon.

Atzori non pare avere il profilo giusto e non sembra essere in cima alle preferenze. In cinque esperienze in panchina sono tre gli esoneri collezionati, in squadre dove l’allenatore che gli è succeduto è riuscito sempre a ottenere l’obietitvo finale: Mihajlovic a Catania (salvezza), Iachini a Genova sponda Samp (promozione in A)  e Cagni a La Spezia (salvezza senza patemi, nonostante comunque una grande squadra). A questo si aggiungono due playoff persi con il Ravenna e in riva allo Stretto.  Un pedigree non adeguato a chi cerca qualcuno che possa assecondare il desiderio di vincere del presidente Foti.

Il tecnico di Collepardo  ha comunque lasciato un grande ricordo, soprattutto umano, e per questo non va escluso a priori un suo ritorno, pur considerandolo in seconda fila in un’eventuale griglia di partenza nella corsa alla panchina amaranto.  Essersi accordato con la Samp, due anni fa, prima dei playoff resta comunque un punto che non gioca a suo favore, ben ricordando cosa accadde con Gustinetti quattordici anni fa.

In ballo ci sono anche idee che stuzzicano il presidente, ma sono quelle su cui risulta più difficile indagare. E’ probabile che tra i vari Zeman, De Canio, Iachini, Marino, Di Carlo, tutti allenatori con un passato importante in Serie A, possa esserci qualcuno con il quale sono stati stretti contatti, ma per arrivarci servirà offrire garanzie non solo economiche, ma anche tecniche.

La portata di un’eventuale scelta del genere aprirebbe orizzonti inaspettati ai tifosi.

Calori non sarebbe certo una scelta di ripiego, soprattutto dopo i buoni risultati conseguiti a Brescia ed essendo già stato cercato in passato, visto che spesso, nel recente passato, si è tornati su vecchi obiettivi.