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Reggina, dieci anni fa il trionfo di Bergamo. E Gautieri…

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Non è mai lecito mischiare il “sacro” col profano, ma a volte, inesorabilmente, accade e anzi le priorità vengono scavalcate da impellenze apparentemente meno importanti, sebbene il calcio in

Italia sia quasi una religione.
Già, perchè il 2 giugno del 2003, chi aveva ed ha la Reggina nel cuore, non si accorse neanche che c’era da celebrare la Festa della Repubblica.
C’era una serie A ed un onore da salvare, la tensione si tagliava a fette. La squadra di Gigi De Canio dopo una cavalcata quasi trionfale aveva messo una pezza gigantesca ad un girone di andata disastroso e si era guadagnata la possibilità di giocarsi la permanenza in massima serie in uno spareggio con l’Atalanta a suon di prestazioni da incorniciare e con il gioco che ancora oggi che quasi tutti ricordano come il più divertente degli ultimi vent’anni sullo Stretto.
Dopo l’andata finita 0-0 al Granillo, la missione all’ “Atleti Azzurri d’Italia” era di quelle difficili, ma non impossibili.
LA STORIA – Il ritorno è in programma l’1 giugno, ma un violento acquazzone costringe le due squadre e l’arbitro Collina a rimandare l’appuntamento al giorno dopo.
Quasi subito per gli amaranto si mette male con la zampata in mischia di Natali che portò avanti gli orobici.  La Reggina reagisce e pareggia con Ciccio Cozza che supera l’ex Taibi, confermandosi ancora una volta l’uomo decisivo negli appuntamenti importanti.
Il gol che suggella la vittoria e la sicurezza di una salvezza, già in tasca con l’1-1 per via del gol in trasferta, lo firma Emiliano Bonazzoli con un sinistro dal limite  che si insacca nell’angolino basso.
In mezzo alle due reti tanta sofferenza e un altro ragazzo cresciuto al S.Agata che nelle partite importanti ha sempre fatto la differenza, Emanuele Belardi compie una parata decisiva chiudendo lo specchio a Carmine Gautieri, ipnotizizato dal portiere a un metro dalla porta dopo una serie di rimpalli favorevoli.
Oggi il cerchio potrebbe chiudersi perchè Gautieri oggi è un allenatore emergente ed è l’obiettivo numero uno per la panchina amaranto.
Tra lui e la Reggina potrebbe esserci solo un’eventuale chiamata in Serie A. Presto, però, gli ultimi dubbi potrebbero essere sciolti.