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Calcio, Serie B – Reggina corsara a Cittadella (1-2), Campagnacci la avvicina alla salvezza

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di Pasquale De Marte – Agognata e a un certo punto insperata.  E’ ancora più bella del previsto  la vittoria che la Reggina ottiene a Cittadella e che  le

permette di  tornare a sperare concretamente nella salvezza senza passare dai playout e, soprattutto, di scongiurare definitivamente una clamorosa retrocessione diretta.

Adesso gli amaranto sono padroni del loro destino. Vincendo le ultime due partite manterebbero il margine di cinque punti sull’Ascoli e, come da regolamento, otterebbero il pass per il prossimo campionato cadetto senza disputare alcun spareggio.
Raggiungere il successo al novantesimo rappresenta sempre una senzazione particolare, che diventa quasi ineguagliabile se questo può valere un campionato.
APPROCCIO ANCORA SBAGLIATO – Ci sono gare, come quella di Cittadella, che sono quasi da da dentro o fuori. Chiamarla ultima spiagga forse è azzardato, ma se non altro serve a rendere l’idea quanto alta sia stata la posta in palio per gli amaranto.
Ci si aspetta un avvio veemente degli ospiti, invece chi scende in campo con maggiore convinzione sono i padroni di casa, molto più vicini alla meta finale degli amaranto.
Sono tante le assenze con cui Pillon deve fare i conti, ma nessuna defezione può giustificare l’ennesimo approcio sbagliato della squadra che torna a schierarsi a tre in difesa.
La naturale evoluzione di quanto si vede in campo porta al vantaggio veneto, che arriva dopo otto minuti. Censurabile l’atteggiamento della retroguardia e Di Nardo ne approfitta: dopo un’incursione di Vitofrancesco che chiama Baiocco alla parata d’istinto, sulla respinta difensiva del secondo tentativo granata si avventa l’ex padovano che castiga gli avversari.
La reazione si vede solo nella seconda parte della prima frazione, ma a parte qualche sprazzo di discreta manovra offre poco altro in termini concreti, a parte una girata di Antonazzo con salvataggio sulla linea di Shiavon, sugli sviluppi di un corner.
In particolare si vede Colucci giostrare qualche metro più avanti, in una posizione che probabilmente gli è più congeniale rispetto a quella di metronomo davanti alla difesa.
Viene quasi istintivo iniziare a guardare la situazione sugli altri campi da dove arrivano solo risultati favorevoli e fanno crescere il rammarico per quanto accade al Tombolato.
SCOSSONE – Serve qualcosa di più per scalare una montagna che sembra insormontabile per le potenzialità espresse dalla squadra dello Stretto.
Eppure nella ripresa matura quasi un miracolo.  La formazione reggina, rinvigorita da un discorso motivazionale del presidente Foti nell’intervallo, tira fuori gli attributi e riesce a capovolgere la situazione.
I cambi spostano il baricentro della squadra, a trazione anteriore con gli innesti di Fischnaller e Campagnacci.
Dopo qualche avvisaglia, serve mezz’ora per trovare il pari.  La giocata decisiva è di David Di MIchele che riceve palla in area e serve Gerardi.  Impossibile sbagliare a porta libera per l’ex centravati dell’Udinese.
GIOIA FINALE – Il segno “X”, alla luce di quanto accade nelle altre gare, sembra un risultato da accogliere con soddisfazione, ma al ’90 arriva il jolly.
Lo trova Alessio Campagnacci ed è quasi un segno del destino che il gol più importante del campionato lo firmi un ragazzo il cui rendimento stagionale è stato fortemente condizionato dagli infortuni.  Una sassata dal limite, dopo un dribbling dell’attaccante umbro, apre  le porte della salvezza alla Reggina.
La sofferenza finale non fa che acuire la gioia finale e forse a ripristinare un senso di appartenenza della tifoseria, quasi totalmente smarrito negli ultimi tempi.
Nulla però è ancora definito, negli ultimi centottanta minuti potrà accadere di tutto e ottenere due successi è l’unica strada per non dover pensare agli altri.
Il primo errore sarebbe sottovalutare il già retrocesso Grosseto, primo ostacolo nella corsa alla permanenza in cadetteria, che adesso sembra decisamente più raggiungibile.
CITTADELLA-REGGINA 1-2, IL TABELLINO

CITTADELLA (3-5-2): Cordaz; Sosa, Coly, Gasparetto; Ciancio (84′ Di Roberto), Vitofrancesco (69′ Paolucci), Baselli (76′ Busellato), Schiavon, De Vito; Di Nardo, Di Carmine. A disposizione:. Pierobon, Biraghi, Minesso, Giannetti. All. Foscarini.

REGGINA (3-4-1-2): Baiocco: Adejo, Ely (58′ Fischnaller), Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Barillà (73′ Campagnacci), Rizzato; Colucci (88′ Armellino); Di Michele, Gerardi. A disposizione: Facchin, Di Bari, D’Alessandro, Bombagi. All. Pillon.

ARBITRO: Nasca di Bari.

AMMONITI: Gerardi (R), Di Michele (R), Baselli (C), Cordaz (C), Campagnacci (R).

RETI: 8’ Di Nardo (C), 75′ Gerardi (R), 90′ Campagnacci (R).

Recupero 2′-5′.