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Calcio, Serie B: a Crotone Freddi salva la Reggina al 94′ (2-2)

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di Pasquale De Marte – Manna dal cielo che non dovrà essere sprecata.  All’ultimo respiro, al 94′,  una ginocchiata di Freddi, salva la Reggina da una

sconfitta che avrebbe avuto avere conseguenze devastanti sotto il profilo del morale.
La classifica non subisce scossoni particolari e  adesso è aperta a qualsaisi scenario:  due punti di distacco dalla salvezza  e quattro di vantaggio sulla retrocessione diretta, tornata un pericolo attuale dopo le due vittorie  consecutive del Vicenza, tornato in corsa a sorpresa e che, all’ultima giornata, potrebbe non rappresentare un atterraggio morbido come ci si sarebbe aspettato.
Ma per mantenere la categoria si dovrà cambiare registro.  Anche allo ‘Scida’ la squadra è stata poco convincente e il Crotone ha dimostrato di meritare maggiormente il successo.
Da adesso in poi, con quattro gare al termine, la squadra di Pillon dovrà ottenere nove-dieci punti (o forse qualcosa meno) per raggiungere l’obiettivo.
SPUNTI – Dopo una vigilia della gara in cui la tensione, in casa amaranto, si è tagliata a fette, doversela giocare senza i due principali terminali offensivi, gli squalificati Colucci e Di Michele,  aumenta a dismisura il già elevato coefficiente di difficoltà nell’affrontare i pitagorici a casa propria.
Da una parte la voglia di rovesciare gli equilibri storici del calcio regionale, dall’altra la necessità di badare soprattutto ai punti e poco al campanileregalano un inizio di partita poco scoppiettante. Nella primissima parte della gara sono gli ospiti a dare un’impressione migliore.
IL ‘RIGORE’ DI TOMMASI – La scintilla che può accendere una sfida che si preannunciava infuocata arriva al 21′ quando l’arbitro Tommasi vede un “mani” in area di Galardo e decreta il rigore che Gerardi trasforma insaccando all’angolino, dove Concetti non può arrivare.
Lo svantaggio suona la sveglia per il Crotone che torna arremante come spesso lo si è visto giocare in casa.    Il palo di Ciano è il segnale che il pari pitagorico è vicino e infatti arriva, anche se nella circostanza è decisiva un’invenzione del direttore di gara che scambia uno stop regolare di Adejo per un fallo di mano.  Dal dischetto si presenta Gabionetta che al 32′ riporta il match in equilibrio.
I rossoblù legittimano il pareggio con una conclusione dalla distanza di Eramo, neutralizzata da Baiocco.
L’imprecisione e l’incapacità di costruire gioco degli amaranto caratterizzano gran parte della sfida che, nella ripresa, prende il binario favorevole alla squadra di Drago.
Un altro fallo di mano, questa volta di Hetemaj, vale il terzo penalty concesso nella partita.  Dal dischetto si presenta ancora Gabionetta che, implacabile, porta avanti i suoi al 58′.
SORPRESA – Senza mai dare l’idea di poter orchestrare una manovra in grado di insidiare la difesa pitagorica, la Reggina si affida all’estemporaneità di qualche azione personale o cross dall’esterno per trovare un pareggio che, per quanto visto in campo, sarebbe inaspettato.
E, invece, al 94′ l’uomo del destino della Reggina è Gianluca Freddi: cross da corner, il difensore centrale sovrasta Del Prete e col ginocchio spinge in rete un pallone che può voler dire tanto. O anche niente.  Molto dipenderà da ciò che accadrà nelle prossime decisive giornate. Sabato il primo ostacolo si chiama Brescia, in piena corsa playoff e assolutamente determinato a far punti al Granillo.
CROTONE-REGGINA 2-2, IL TABELLINO

CROTONE (4-3-3): Concetti, Del Prete, Abbruzzese, Ligi, Mazzotta (86′ Migliore); Maiello, Galardo (73′ Matute), Eramo; Gabionetta, Ciano, De Giorgio (63′ Crisetig). A disp.: Caglioni, Pettinari, Vinetot, Torromino. All.: Drago

REGGINA (4-4-2): Baiocco, Adejo, Freddi, Bergamelli, Rizzato; D’Alessandro (58′ Fischnaller), Hetemaj (82′ Armellino), Colucci (87′ Bombagi), Barillà; Campagnacci, Gerardi. A disp.: Facchin, Ely, Porcino, Louzada. All.: Pillon

MARCATORI: 21′ Gerardi (rig.), 32′ Gabionetta (rig.), 57′ Gabionetta (rig.), 94′ Freddi

ARBITRO: Tommasi di Bassano Del Grappa.

AMMONITI: Galardo, Maiello, Colucci, Barillà, Hetemaj, Adejo