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Reggina-Sassuolo, le parole dei protagonisti. Missiroli: “Dopo l’applauso per il gol mi è venuta la pelle d’oca”

SIMONE MISSIROLI (CENTROCAMPISTA SASSUOLO)
“Dopo il gol l’applauso del pubblico mi ha fatto venire la pelle d’oca. Mi dispiace perl a Reggina, ma per noi era troppo importante. Speriamo

possa essere l’allungo decisivo.   La Reggina soffre la situazione di classifica, giocare in quelle condizioni non è facile e lo so bene perchè è capitato anche quando c’ero io.  Pomini è un nostro punto di forza, ha salvalto il risultato prima del mio gol che è arrivato nel momento giusto.  Pensavamo di essere già in serie A, forse è stato questo il motivo della nostra frenata.  La salvezza? La classifica è corta, sono tutte attaccate e basta una vittoria per cambiare la prospettiva.   Giocare qui mi ha emozionato il doppio rispetto alla gara d’andata, adesso ho voglia di confrontarmi in Serie A e dimostrare che posso starci”.
LORENZO LAVERONE (DIFENSORE SASSUOLO)
“Fa sempre piacere tornare a Reggio, è chiaro che per me non è la stessa emozione di Missiroli.  Con Atzori abbiamo sfiorato la Serie A, adesso la Reggina deve compattarsi e raddrizzare una situazione non facile. La Reggina penso oggi abbia dato tutto, noi abbiamo fatto meglio rispetto alle ultime partite, anche se un momento di calo può starci.  Boakye? Di solito quei gol non li sbaglia.  Ho vissuto un anno con tanti infortuni, non è facile rirpendersi ma ora sto meglio”.
SIMONE RIZZATO (CENTROCAMPISTA REGGINA)
“Hanno meritato la vittoria, possiamo dire poco. I punti di distacco dicono tutto. Bisogna dare tutto ora, la classifica fa venire lo sconforto, i limiti li abbiamo e in questo momento siamo indifendibili.  Dobbiamo uscirne con l’aiuto di tutti, stando uniti assieme a tutti quelli che vogliono bene alla Reggina.  Sentirci dire che non abbiamo carattere è la cosa più brutta possibile, meglio che ci si dica che siamo scarsi.  Le gare che restano sono tutte decisive e hanno la stessa importanza, siamo stati anche in situazioni peggiori anche se le partite da giocare sono sempre meno”.
EUSEBIO DI FRANCESCO (ALLENATORE SASSUOLO)
“Non bisogna guardare ai risultati spesso, venivamo da buone prestazioni nonostante avessimo raccolto poco.  Stasera abbiamo fatto il nostro gioco, soprattutto nella prima mezz’ora dove abbiamo dominato collezionando nitide palle gol che abbiamo sprecato, ma ricordiamo che Boakye ha solo 20 anni.  Nella Reggina ha pesato tantissimo l’assenza di Di Michele, mentre ho apprezzato la sportività della gente che non ho mai visto in nessun campo del Nord. Non a caso Missiroli è un reggino, un ragazzo per bene che merita la categoria superiore. Va lasciato libero psicologicamente, penso di avergli  trovato la sua giusta posizione.  Si inserisce bene ed è devastante”.
BEPI PILLON (ALLENATORE REGGINA)
“Bisogna tirar fuori gli attributi per salvarsi, usando anche le cattive quando serve. Pensiamo alla prossima, oggi giocavamo contro una grande squadra, peccato per le palle che abbiamo avuto per pareggiare.   C’è stato però troppo timore reverenziale e questo non va bene.  Il primo gol subito poteva essere evitato, ma non crocifiggiamo Ely, un ragazzo giovane. Cercherò in tutti i modi di arrivare a 51 punti, quello è il mio obiettivo. Sapevo che bisognava lottare fino all’ultima gara.   Posso sbagliare anche io, sono umano, ma cercherò di mettere i ragazzi a loro agio. Se diamo tutto possiamo farcela, ma si deve cambiare in certi aspetti. Sabato sarà importantissima. Non voglio dire cazzate però, il Sassuolo era più forte e ha vinto. L’ammonizione di Comi? Come quella di Adejo a Terni.  Campagnacci?  E’ entrato in un momento difficile, è stato una carta che mi sono giocato per recuperare il risultato, ma è andata così”.