Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Verso Reggina-Juve Stabia, Caserta: ‘E’ uno scontro diretto. Io amaranto da sempre’

Verso Reggina-Juve Stabia, Caserta: ‘E’ uno scontro diretto. Io amaranto da sempre’

caserta_juvestabia
di Pasquale De Marte – “Ormai dico sempre le stesse cose da anni. Da quando ho iniziato con il calcio sogno di giocare nella squadra per cui ho sempre

tifato, la Reggina”.

Fabio Caserta, dal tempo in cui muoveva i primi passi da calciatore con la maglia della Nuova Melitese, di strada ne ha fatta. Locri, Cremapergo, Taranto, Igea Virtus poi il grande salto con la maglia del Catania e la nazionale sfiorata, ma non toccata.
La morte di Raciti fu drammatica, ma gli tolse anche la soddisfazione di esordire in azzurro, dato che venne annullata l’amichevole per cui sapeva già di essere convocato.
Poi il passaggio al Palermo per quasi quattro milioni di euro, il Lecce, l’Atalanta, il Cesena e la Juve Stabia, per una seconda parte di carriera che gli sta regalando tante soddisfazioni. Autentico trascinatore delle vespe, fascia di capitano al braccio, ma soprattutto 23 partite e sei reti in questo primo scorcio di stagione, bottino di assoluto rispetto per un centrocampista.

“All’inizio dell’anno ero un pò ai margini
– rivela il calciatore di Melito Porto Salvo a Strill.it – per le scelte che l’allenatore aveva fatto, per fortuna le cose sono andate diversamente. Stiamo facendo un buon campionato, ma non parliamo di playoff. Ogni volta che viene fuori un possibile cambio di obiettivo cadiamo nelle stesse ingenuità e mettiamo in fila una serie di risultati negativi. Per me al Granillo sarà un vero e proprio scontro salvezza. Ci piace fare calcio, c’è una società giovane che si vuole tenere stretta la categoria e in casa siamo spinti da un pubblico molto caldo, come accade un pò in tutto il Sud. Anche a Reggio è così, anche se forse, dopo tanti anni di Serie A, qualcuno preferisce vedere la partita in televisione “.
caserta_missiroli
Niente sconti, dunque, nemmeno alla sua Reggina che naviga in brutte acque. “Per me è la partita dell’anno – prosegue – e mi piacerebbe essere in campo. In tribuna ci sarà tutta la ‘curva’ dei miei parenti e non vorrei deluderli”.
Nella gara d’andata fu lui il giustiziere degli amaranto. “Dovessi far gol di nuovo non esulterei. Non l’ho fatto all’andata, figuriamoci se mi permetterei di farlo davanti alla mia gente”.
C’è sempre un occhio di riguardo nel seguire le vicende della Reggina. “Mi è dispiaciuto molto per l’esonero di Dionigi, tutti me ne hanno parlato bene. La squadra è giovane e si commettono degli errori, in Serie B c’è molto equilibrio e basta poco per trovarsi giù o su in classifica. All’andata mi aveva fatto una buona impressione e penso abbia la forza per tirarsi fuori dalle zone basse della classifica. Per noi sarà molto difficile, anche perchè loro sono in ripresa . Delle vicende amaranto ne parliamo spesso anche con l’altro reggino della squadra, Figliomeni”.
Il difensore, però, al Granillo non ci sarà per squalifica. Caserta ritroverà Colucci con cui ha giocato a Catania e a Cesena.
A 34 anni c’è, comunque, ancora la speranza che il suo futuro possa ancora tingersi d’amaranto, sebbene è assoluta la stima nei confronti dei colori della Juve Stabia, la società che l’ha rilanciato.
Sono in scadenza di contratto, ma non voglio pensare a giugno. In questo momento voglio dare il massimo per la società in cui gioco. A giugno ci siederemo attorno a un tavolo e valuteremo se prolungare il nostro rapporto. Sarebbe una soluzione gradita per me. Sto bene fisicamente, penso che posso giocare ancora a lungo e non ho perso le mie aspettative di indossare la maglia che ho desiderato sin da bambino. Siamo già stati vicini nel 2010, poi la società prese altre strade. I matrimoni – conlude Caserta – si fanno in due”.