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Reggina, Pillon: ‘Concretezza per salvarci. Mai avuto problemi con Foti. L’esonero…

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Bepi Pillon parla per la prima volta alla stampa da quando è tornato a Reggio.  

La sua Reggina è reduce dall’impresa di Ascoli, ma il tecnico veneto indica da subito la strada della concretezza e dell’umiltà come le uniche vie per raggiungere l’obiettivo della salvezza.
Si toglie qualche sassolino dalla scarpa quando gli si chiede come mai abbia accettato l’incarico dopo l’esonero lampo di qualche stagione fa e indica come i problemi non li abbia mai avuti con il presidente Foti.
ESORDIO VINCENTE – “Non sono un mago, perchè si possa – rivela Pillon –  vedere l’imrponta di un allenatore serve almeno un mese.  Il merito della vittoria è dei ragazzi. Quando si subentra bisogna adattarsi ai giocatori. La strada ancora è lunga.  Lasciamo stare i fronzoli, il nostro obiettivo è essere concreti. Ho tanto entusiasmo, credo nei giocatori che ho a disposizione e nelle potenzialità della squadra”.
IL GRUPPO – “Dopo l’esonero dell’allenatore erano molto giù. Erano molto legati alla loro guida tecnica e questo mi fa piacere. Sono contento che una squadra lavori per il proprio allenatore e, inoltre, hanno saputo voltare subito pagina.
DIONIGI – “Ho grande rispetto del lavoro di Dionigi, ma quando non arrivano i risultati, come spesso succede,  pagano gli allenatori. So cosa si prova, penso che troverà un’altra squadra e farà sicuramente bene. Ha tutta una carriera davanti”.
REALISMO – “Siamo sempre quartultimi, questo devo essere il monito per tutti. Il mantenimento per la categoria è importante soprattutto per i tifosi”.
VECCHIO ESONERO – “Con Foti ho sempre avuto un buon rapporto, con altri esponendi della società del tempo no.  Ricordo perfettamente quelle poche partite. Giocavamo bene, stavamo migliorando e mancava poco per ottenere quello che volevamo. Al presidente ho detto dopo che, se mi avesse lasciato al mio posto, quella squadra l’avrei salvata.  Ricordo perfettamente quelle partite: a Siena dovevamo vincere tre a zero, invece abbiamo perso, con Lazio doveva finire 3-3 e, invece, la tripletta di Pandev ci condannò,   con il Chievo abbiamo giocato tutta la partita in dieci, ci hanno negato due rigori subendo il gol nel recupero”.
COLUCCI E DI MICHELE – ” Beppe è un ragazzo a cui si può affidare qualsiasi compito e lui lo svolge al meglio. David può fare la differenza, la prestazione di Ascoli è merito delle sue capacità”.
TATTICA – “L’atteggiamento lo vedremo domenica, non voglio dar vantaggi a nessuno. Vedremo anche il livello fisico dei ragazzi. Giochiamo contro una buona squadra e dobbiamo dare il massimo. Per valorizzare la vittoria di Ascoli serve soltanto fare risultato, altrimenti vanifichiamo tutto”.
JUVE STABIA E IL FUTURO – “Sono una squadra sgorbutica, davanti hanno gente che ha qualità. Sarà difficile, ci serve il contributo di tutti e anche della gente. Vorrei che i tifosi dimentichino il passato e ci diano una mano. Il campionato si sta decidendo. Non facciamo tabelle, pensiamo una partita alla volta. I 50-51 punti ti garantiscono la permanenza ed essere tanti in pochi punti è un vantaggio, perchè nessuno si sente tranquillo.
TURN OVER – “Valuterò alcuni aspetti. Abbiamo – conclude Pillon – giocatori come Sarno, Gerardi, Di Bari che possono andare in campo”.