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Calcio, Serie B: Ascoli-Reggina 0-3. Di Michele ne fa tre, per Pillon esordio vittorioso

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di Pasquale De Marte – La Reggina c’è ancora e coglie una vittoria di fondamentale importanza nello scontro diretto di Ascoli.

Il nuovo corso di Bepi Pillon inizia, dunque, nel migliore dei modi.

Una squadra accorta quella messa in campo dal tecnico veneto, che viene premiata da un episodio favorevole e capitalizza al massimo la classe di David Di Michele che, a conti fatti, fa la differenza.

I suoi tre gol, di cui due bellissimi, mettono in cassaforte tre punti che accorciano la classifica e mettono la squadra nelle condizioni di vedere meno lontana la salvezza.

IMPRESSIONI – Se sono stati necessari sette giorni per creare il mondo, pensare che la Reggina di Pillon potesse prendere forma in poco meno di settandue ore sarebbe stata utopia pura.

Contro la sua ex squadra, il tecnico veneto sceglie la linea della continuità e, almeno per l’esordio, mette da parte il suo dogma della difesa a quattro e, come unica novità, propone un Colucci leggermente più avanzato, a ridosso delle punte Comi e Di Michele.

EQUILIBRIO – L’avvio  non è incoraggiante per gli amaranto. E’ Baiocco, tornato titolare dopo l’esclusione col Cesena, a salvare la sua porta, dimostrando grande reattività su un colpo di testa di Feczesin, deviato da Antonazzo.

Con il passare dei minuti gli ospiti provano a vincere la timidezza iniziale e i risultati si notano fino alla trequarti avversaria, dove le buone trame si spengono sbattendo contro la cronica incapacità di puntare con decisione verso la porta avversaria.

In particolare sembra troppa la distanza tra il reparto avanzato e il resto della squadra.

Ma la storia è molto simile a quella della coperta corta, perché la Reggina può sorridere per l’altra faccia della medaglia, ossia una buona solidità difensiva al cospetto di uno degli attaccanti più prolifici del campionato cadetto Zaza, fresco di chiamata in nazionale under 21.

Il conto delle occasioni, nella prima frazione, lo pareggia Comi con una splendida girata dal limite su cui il portiere Maurantonio è chiamato ad un grande intervento.

LAMPI DI CLASSE – Una gara povera di emonozioi spesso richiede un episodio perché possa prendere una direzione ben precisa. Ed è questo che accade al 58′.

Di Michele si guadagna un calcio di punizione, incaricandosi della battuta. La conclusione viene deviata dalla barriera (proprio dalla testa di Zaza) e si insacca imparabilmente.

L’inizio del forcing marchigiano e qualche scelta di Pillon, votata a preservare un risultato preziosissimo, sembrerebbero prefigurare un finale di sofferenza per gli amaranto.

In realtà il pericolo viene scongiurato per merito del numero nove reggino, che mette il punto esclamativo sulla partita.

Il suo secondo gol personale arriva al 78′ ed è una realizzazione di gran classe.  Recupera un pallone all’altezza del limite dell’area, salta secco Peccarisi e trova lo spazio per liberare il destro a giro sul secondo palo, imprendibile per Maurantonio.

L’Ascoli accusa il colpo e cade ancora sotto i colpi dell’attaccante di Guidonia che, ancora dopo un dribbling, ci prova in area col sinistro da posizione defilata e insacca sotto l’incrocio più lontano.

Finisce tre a zero ed è solo il primo passo per una Reggina ancora solo all’inizio di una salita assai ardua.

ASCOLI-REGGINA 0-3, IL TABELLINO

ASCOLI (3-5-2): Maurantonio; Ricci (84’ Conocchioli), Faisca, Peccarisi; Scalise (74’ Morosini), Loviso, Di Donato, Pasqualini, Legittimo (61’ Soncin); Zaza, Feczesin. A disp. De Bellis, Prestia, Montalto, Capece. All. Silva.

REGGINA (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj,, Barillà, Rizzato; Colucci (75’ Armellino); Di Michele, Comi (84’ Gerardi). A disp. Facchin, Di Bari, D’Alessandro, Bombagi, Sarno. All. Pillon.

ARBITRO: Palazzino di Ciampino.

RETI: 59’, 77’, 88’ Di Michele.

AMMONITI: Legittimo (A), Ricci (A).

RECUPERO: 0’-2′.